Premio di Laurea Stefano Capitanio: ANVE chiama a raccolta le nuove eccellenze del verde

Il nuovo bando 2026

 

Il futuro del vivaismo italiano passa dalle idee, dalla ricerca e dal talento delle nuove generazioni. È con questo spirito che anche nel 2026 torna il Premio di Laurea “Stefano Capitanio”, l’iniziativa promossa da ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori – in collaborazione con Vivai Capitanio, pensata per valorizzare i giovani laureati che hanno dedicato la propria tesi al mondo del verde.

Dal 2009 il premio rappresenta un importante punto di riferimento per chi, attraverso il percorso accademico, ha scelto di approfondire tematiche legate al vivaismo, alla produzione ornamentale, al paesaggio e all’innovazione nel settore florovivaistico. L’obiettivo è chiaro: dare visibilità alle migliori ricerche universitarie e avvicinare sempre di più il mondo accademico a quello professionale.

Un’opportunità per i giovani laureati

Se la tua tesi ha esplorato temi legati al verde – dalla produzione vivaistica alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica al paesaggio – questa è l’occasione giusta per far conoscere il tuo lavoro a un pubblico di professionisti e operatori del settore.

Il premio nasce proprio per valorizzare studi, analisi e sperimentazioni capaci di contribuire allo sviluppo del vivaismo italiano, mettendo in luce il ruolo della ricerca e della formazione nella crescita del comparto.

Le scadenze da segnare in agenda

Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte fino al 30 aprile 2026.
La premiazione si terrà il 30 maggio 2026, in occasione della Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo, appuntamento che ogni anno riunisce professionisti, aziende e istituzioni del settore.

Tutte le informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione sono disponibili qui:
https://www.anve.it/premio-di-laurea-stefano-capitanio/

Il futuro del vivaismo parte da qui

Il Premio “Stefano Capitanio” non è solo un riconoscimento, ma anche un’occasione concreta per dare visibilità a giovani ricercatori e costruire un ponte tra università e filiera produttiva.

Se conosci un neolaureato che ha dedicato la propria tesi al mondo del verde, questo è il momento di segnalarlo e condividere l’opportunità. Perché il futuro del settore florovivaistico ha bisogno di nuovi protagonisti, nuove idee e nuove energie.