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I corridoi inerbiti per aumentare la biodiversità

La frammentazione degli habitat è una minaccia per la biodiversità, specialmente in ambito agricolo, dove sono presenti numerose specie a rischio. La creazione di corridoi verdi capaci di collegare gli habitat tra loro è una delle misure più efficaci applicabile a spese contenute. Una nuova ricerca evidenzia come i margini inerbiti, voluti dalla UE per il miglioramento della qualità dell’acqua, possono anche rivestire la funzione di veri e propri corridoi verdi.  

L'agricoltura intensiva può avere effetti negativi sul paesaggio, ad esempio causando fenomeni di frammentazione dell'habitat. Questo perché la partizione di ampie aree di terreno per scopi agricoli facilita la comparsa di zone isolate. La frammentazione degli habitat influenza la sopravvivenza e la persistenza delle specie, e quindi la biodiversità, impedendo agli animali di riprodursi (riducendo la variabilità genetica) e limitando il rescue effect, ovvero l'emigrazione degli individui, che permette a una specie di salvarsi dall’estinzione. Facilitare questo processo significa adottare strategie che permettono un collegamento tra habitat, come la creazione di corridoi verdi.

Uno studio si è concentrato sui margini erbosi di un’area agricola: strisce lineari larghe circa 5-10 metri che sono tradizionalmente gestite lungo i corsi d'acqua, al fine di mitigare il deflusso dai campi coltivati.
Le sovvenzioni per l’inerbimento dei margini agricoli sono state rese disponibili in tutta Europa attraverso le pratiche obbligatorie per l’attuazione delle politiche agricole e ambientali, ovvero il pilastro della politica agricola comune. La Francia ha scelto la creazione di margini erbosi come pratica da diffondere, altri Paesi hanno adottato strategie diverse come il mantenimento delle praterie esistenti. In seguito l’inerbimento dei margini è diventato uno strumento della direttiva quadro sulle acque, rendendoli obbligatori lungo i corsi d’acqua.
Per valutare l’eventuale funzione ecologica dei margini inerbiti, un gruppo di ricerca ha monitorato il movimento dei lepidotteri in un corridoio verde in prossimità di un campo agricolo in Francia.
L’insetto target utilizzato è la Maniola jurtina, molto diffusa in tutta l’Europa occidentale.

Lo studio è stato condotto nel 2009 in Bretagna, nel nord-ovest della Francia, in un'area di 13.000 ettari. Il sito in esame presenta un mix di ambienti come coltivazioni, siepi e piccole aree di pascolo. I margini inerbiti hanno una larghezza media di 10 m e una lunghezza di circa 150 m. La composizione specifica è rappresentata in prevalenza da Trifolium e Poaceae.
I risultati hanno mostrato che i movimenti delle farfalle sono chiaramente influenzati dalla presenza dei margini inerbiti. Gli spostamenti osservati sono associabili a comportamenti quali il foraggiamento o la ricerca di simili del sesso opposto, non assimilabili alle strategie utilizzate per uscire dagli habitat. È stato osservato che le farfalle non esitano ad entrare e muoversi all'interno dei margini, considerandoli come prosecuzione del loro habitat naturale.
Dei 74 margini osservati, circa la metà ha rappresentato la funzionalità di corridoio ecologico (ad es. collegando i prati alle due estremità). I corridoi collegati ad almeno un prato evidenziano tassi di movimento anche del 400%. I margini rimanenti, magari isolati, se si trovano comunque in prossimità di un prato (circa il 93% di quelli osservati si situa a meno di 15 metri da un’area inerbita) possono comunque svolgere una funzione ecologica, assimilabile a un trampolino di lancio tra habitat.

Sebbene i margini agricoli inerbiti abbiano già dimostrato di mitigare il deflusso e di aumentare la biodiversità locale fornendo habitat, questo studio dimostra che possono anche fornire un servizio ecosistemico importantissimo come quello dei corridoi ecologici.
Secondo i ricercatori, questi risultati hanno implicazioni significative per la gestione dei paesaggi agricoli in tutta Europa.
La pratica dell’inerbimento potrebbe essere inserita nei piani della PAC anche alla luce di questi risultati, poiché si presenta come una strategia economica, facile da applicare e capace di fornire una serie notevole di vantaggi per l’ambiente.

Una strategia efficace e a basso costo aumenta i movimenti dei lepidotteri all’interno delle aree agricole, mitigando la perdita di diversità specifica.

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