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Linee di trasporto dell'energia elettrica come corridoi ecologici

Al fine di garantire il trasporto sicuro e la distribuzione di energia elettrica, la vegetazione nei corridoi della linea di alimentazione viene mantenuta bassa, con tagli meccanici e controllo chimico. Ecologicamente questa gestione agisce operando un disturbo frequente che mantiene la vegetazione costantemente a una fase iniziale di successione. In termini di condizioni ambientali, la rimozione delle piante alte aumenta le variazioni di temperatura e l'intensità della luce in prossimità del suolo, aumenta l'evaporazione e diminuisce l'assorbimento dei nutrienti dal suolo.
 
A causa di questa gestione, i corridoi delle linee elettriche possono fornire nuovi habitat per le specie vegetali precoci nelle successioni. Ciò è particolarmente importante per le specie adattate ai pascoli semi-naturali, e per quelle degli habitat creati dall'agricoltura tradizionale. Molte di queste specie sono in via di estinzione in tutta l'Europa a causa dei cambiamenti d'uso del suolo nel corso del 20° secolo e la conseguente riduzione dei pascoli. Attualmente la percentuale di tipi di habitat in pericolo di estinzione in Finlandia è la più alta dei biotopi rurali tradizionali.
 
D'altra parte, questi corridoi possono anche fornire habitat adatti alla specie esotiche e facilitare la loro dispersione. Questo perché dette specie tendono ad occupare habitat disturbati spesso caratterizzati da un surplus di risorse inutilizzate, che sono entrambe caratteristiche tipiche dei corridoi verdi dove passa la rete elettrica. La diffusione di specie esotiche lungo i corridoi di linea può aumentare la probabilità della loro invasione degli habitat circostanti, riducendo potenzialmente la diversità delle specie native, alterando i processi ecosistemici o causando altri effetti avversi.
 
Viste le implicazioni per la conservazione e la diffusione delle specie di esotiche di questi habitat caratteristici, è importante capire quali sono i fattori ambientali che controllano le variazioni nella composizione degli assemblaggi specifici. Ciò contribuirebbe alle scelte di gestione del corridoio finalizzate a favorire le specie a rischio e per scoraggiare la diffusione di specie esotiche. Tale pianificazione permetterebbe di utilizzare i corridoi in città per promuovere la vegetazione tipica delle praterie native, e per prevenire l'ulteriore diffusione di specie aliene, contrastando così l'omogeneizzazione biotica tipica delle aree urbane.
 
Un nuovo studio si propone di:
  • identificare i fattori ambientali che meglio prevedono la presenza di specie delle praterie e vegetali alieni nei corridoi urbani delle linee elettriche;

  • determinare in quale misura i fattori ambientali che influenzano la composizione delle specie nei due gruppi sono simili.

 
Sulla base delle conoscenze attuali sull'ecologia delle invasioni, gli autori prevedono di trovare il maggior numero di specie autoctone nelle aree più luminose, mentre il numero più alto di piante aliene nei corridoi che presentano aree urbane nelle immediate vicinanze.
 
È stato condotto uno studio della vegetazione in una lunga linea di alimentazione elettrica di 43 km nel sud-ovest della Finlandia. Sono poi stati utilizzati modelli di analisi di ridondanza in base alla distanza per determinare quali fattori ambientali influenzano la composizione dei prati. I risultati implicano che i vecchi corridoi su terreni asciutti e ripidi caratterizzati da una storia di uso del suolo fatta da aree aperte e pascoli sono particolarmente adatti per le specie autoctone. I corridoi adatti alle specie esotiche, a loro volta, sono caratterizzati da suoli produttivi e luce abbondante, generalmente circondati da un denso tessuto urbano. I fattori che controllano la composizione delle specie dei due gruppi sono alquanto correlati. I più importanti sono l'abbondanza di luce, l'umidità del terreno, la concentrazione di calcio nel suolo e la produttività. I risultati ottenuti in questa ricerca hanno implicazioni per la conservazione delle praterie e per il controllo delle specie aliene invasive nelle aree urbane.
 

Si tratta di zone spesso poco curate, ponendosi come interessanti siti di conservazione di specie autoctone o luoghi di conquista.

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