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Impollinazione e qualità della produzione agricola

La popolazione mondiale dovrebbe aumentare fino a 9 miliardi di persone entro il 2050. La principale conseguenza sarà un aumento della domanda di cibo, che sottolinea l'importanza della sicurezza alimentare globale. Frutta e verdura costituiscono una parte sostanziale di alimenti per l'uomo con un consumo globale di oltre 1,5 milioni di tonnellate nel 2011. Questi prodotti contribuiscono ad una dieta sana, fornendo nutrienti essenziali come vitamine, antiossidanti e fibre. Molte persone mostrano carenze nell'apporto nutritivo in epoca contemporanea. Tuttavia, grandi quantitativi di frutta e verdura vengono persi a causa dei problemi durante la movimentazione, il trasporto e lo stoccaggio direttamente dopo la raccolta. Diverse porzioni sono sprecate a livello di vendita al dettaglio e da parte dei consumatori. Così, l'apporto nutritivo non è solo una questione di quantità di produzione, ma dipende in egual misura dalla qualità dei prodotti agricoli.
 
L'importanza del post-raccolta. Un fattore importante per determinare la qualità di frutta e verdura è la loro durata di conservazione. In particolare, i frutti hanno una durata relativamente breve, che porta alla diminuzione della qualità durante la conservazione a causa del degrado generato dal rammollimento e dalla perdita di peso. Diversi studi si sono concentrati sulla potenziale estensione della shelf life della frutta usando trattamenti post raccolta come procedure di stoccaggio modificate o trattamenti termici. Inoltre, è stata anche considerata la via dell'ingegneria genetica. Esistono prove fornite da alcuni recenti studi che dimostrano che l'impollinazione degli insetti può non solo aumentare la resa delle colture, ma anche influenzare la shelf life dei prodotti agricoli. Questa via potrebbe essere una soluzione importante per ridurre le perdite in post-raccolta, ma i dati che dimostrano un rapporto diretto tra l'impollinazione degli insetti e la shelf life sono ancora scarsi.
 
La ricerca. Lo scopo di un nuovo studio condotto da un team di ricercatori tedeschi e svedesi è stato quello di verificare la relazione diretta tra l'impollinazione degli insetti e la shelf life delle colture, utilizzando come modello la fragola (Fragaria vesca). L'importanza economica di questa specie è in aumento a livello globale e l'impollinazione degli insetti è in grado di migliorare il rendimento e la qualità. Le fragole hanno una vita breve a causa della veloce perdita delle qualità durante la conservazione, dovuta all'elevata attività metabolica e la sensibilità a patologie fungine. Quasi il 90% della frutta viene persa dopo soli quattro giorni di stoccaggio. Così, il periodo di conservazione è un fattore determinante della qualità post-raccolta delle fragole. Gli autori hanno analizzato l'impatto dell'impollinazione sulla durata delle fragole in base al grado di deformazione della frutta, che è un altro fattore importante per la perdita di qualità. Le deformazioni sono causate da limitazioni nell'impollinazione, che porta gli acheni, i veri frutti, a una mancata fecondazione e quindi non in grado di produrre tessuto. La stabilità, il peso dei frutti e la degradazione sono stati utilizzati come i parametri di qualità della frutta che ne determinano la durata. I ricercatori hanno ipotizzato che la qualità dei frutti diminuisce durante la conservazione a causa della diminuzione di stabilità e peso. La degradazione dovrebbe quindi variare in relazione al grado di deformazione, direttamente correlato alla limitazione dell'impollinazione.
 

I risultati. La limitazione dell'impollinazione ha provocato una bassa quantità di frutti deformati. Considerando che il 65% della frutta impollinata dal vento ha subito deformazioni, la mancata impollinazione ha generato il 20% di frutti deformati. Durante la conservazione, la proporzione di frutti danneggiati è aumentata in relazione al grado di deformazione. Nella varietà Yamaska, l'80% dei frutti con elevati gradi di deformazione risulta degradata dopo quattro giorni, mentre nella varietà Sonata, tutti i frutti altamente deformati sono andati a male dopo tre giorni. Il peso della frutta è diminuito indipendente dal grado di deformazione. Gli effetti della deformazione sul declino della stabilitàsono principalmente dipendenti dalla varietà.
Questi risultati suggeriscono che l'impollinazione delle colture può potenzialmente ridurre la perdita di rifiuti alimentari e quindi di contribuire alla sicurezza alimentare globale. Tuttavia, questo rapporto tra l'impollinazione e lo spreco alimentare è stato finora quasi completamente ignorato. Le future ricerche sull'impollinazione devono pertanto concentrarsi non solo sugli effetti riguardo al rendimento, ma anche sulla qualità delle colture.
 
 
 
 

Le fragole meglio impollinate raggiungono durate più lunghe della conservazione riducendo sprechi e diminuendo i rifiuti

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