Italiano English
Download PDF

Strumenti informatici per la gestione delle alluvioni

L'Europa sta vivendo un periodo relativamente ricco di inondazioni, in tutto il continente negli ultimi dieci anni. In parte ciò è dovuto ad una maggiore attività agricola, che aumenta il rischio di inondazioni, aumentando il deflusso nei bacini di utenza. Questo mette in evidenza l'importanza delle decisioni politiche locali quando si tratta di gestione della mitigazione delle alluvioni.
Tuttavia, molti strumenti che possono migliorare il processo sono accessibili solo a scienziati e ingegneri, mentre dovrebbero essere anche patrimonio delle comunità locali e dei singoli agricoltori.
In epoca recente c'è stata una spinta all'inclusione di una più ampia gamma di parti interessate nella valutazione del rischio di alluvioni e alla creazione di nuovi strumenti di supporto.

Un primo approccio. Un prototipo denominato LEFT -
Local Environmental Virtual Observatory Flooding Tool, è stato sviluppato utilizzando un approccio su più fronti. LEFT è un esempio su scala locale del progetto pilota EVO - Environmental Virtual Observatory, che è stato finanziato dal NERC, una struttura britannica che si occupa di tutela ambientale. L'obiettivo è quello di combinare più set di dati di uso del suolo con più modelli idrologici in uno strumento cloud-based. Questo formato renderebbe dati e modelli a disposizione di chiunque attraverso la rete Internet, garantendo nel contempo la possibilità di futuri aggiornamenti.
Un nuovo studio inglese si è concentrato su tre sistemi fluviali in zone rurali nel Regno Unito: il Dyfi (Galles), il Dee (Scozia) e Eden (Inghilterra). Circa 200 le parti interessate coinvolte, tra le quali gli abitanti dei villaggi, gli agricoltori, i gestori dei servizi idrici, i membri dei consigli comunali, i responsabili politici e gli scienziati, che sono stati consultati in diversi incontri durante lo studio durato due anni.
I primi incontri hanno introdotto l'idea della creazione di un supporto e hanno scoperto quello che i soggetti interessati ritenevano cosa uno strumento efficace dovrebbe includere.
I ricercatori, guidati nel processo di sviluppo, hanno utilizzato un formato storyboard per affrontare i bisogni dei potenziali utenti finali. Le parti interessate hanno posto diverse domande come ad esempio: “Come faccio a decidere quando la mia proprietà è a rischio di inondazioni?” o “Come dovrei agire in base a tutte queste informazioni?” ecc.
Nel corso del processo di sviluppo, le parti hanno testato dei prototipi e sono stati interrogati da un sondaggio di valutazione.
Lo strumento ha permesso ai partecipanti di valutare il rischio di alluvione nella loro zona e anche di vedere i possibili effetti dei cambiamenti nell'utilizzo del territorio (attraverso vari scenari modellati come “agricoltura intensiva” o “aumento del bosco”).

Integrare le conoscenze. I ricercatori sottolineano che gli strumenti basati su cloud permettono agli scienziati e alle parti interessate di accedere a più set di dati oltre al fatto di essere caratterizzati da una certa flessibilità, visualizzazioni leggibili e un accesso senza limiti. 
Un sistema basato su cloud può anche fornire molto di più dal punto di vista del calcolo rispetto a un normale software per pc, consentendo modelli di simulazione sofisticati. Visto che il progetto è rivolto a una vasta gamma di potenziali utenti, l'interfaccia è stata accuratamente progettata per consentire a tutte le parti, con vari livelli di alfabetizzazione informatica, di utilizzarla efficacemente. Dato che questo sistema pilota si è sviluppato in soli due anni, sono ancora presenti livelli di incertezza sui dati utilizzati e sulla capacità delle parti di comprenderne le informazioni.
Però, le valutazioni che coinvolgono i partecipanti hanno ricevuto una risposta complessivamente positiva, specialmente per quanto riguarda l'utilità dello strumento e la sua facilità d'uso.
I ricercatori suggeriscono che più lavori dovrebbero concentrarsi su scale locali. Affermano che la filosofia di EVO evidenzia l'ambizione di migliorare il dialogo tra scienziati, responsabili politici, operatori e il pubblico in generale, al fine di risolvere in maniera più efficace i problemi ambientali.
 

Un nuovo sistema di modellizzazione accessibile da tutti via cloud consente di condividere dati e strategie di prevenzione

contenuto