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Vespa samurai: autorizzato il suo utilizzo in difesa delle colture

Dopo le decisioni positive della conferenza Stato-Regioni e della Commissione Europea arriva l’ok anche dal Ministero dell’Ambiente. La ministra in carica Teresa Bellanova commenta così:"Un risultato importante, che attendevamo. Conferma la giustezza del nostro lavoro e la forza della collaborazione istituzionale. Fin dal mio insediamento è stata la mia regola, la ragione per cui il tavolo con le Regioni si riunisce almeno una volta al mese e in questo periodo ovviamente molto di più. Dopo il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni alle misure di prevenzione, controllo, contrasto, compreso il via libera all'utilizzo della vespa samurai, la decisione ieri dell'Europa rafforza la nostra azione e soprattutto è un altro tassello che rafforza il nostro impegno verso le aziende colpite dall'emergenza cimice asiatica. Un'emergenza che, lo voglio sottolineare, non è territoriale ma nazionale ed europea. Nel frattempo, i nostri Uffici sono al lavoro per la definizione di una Circolare sulle disposizioni attuative".

Si attendono quindi nei prossimi giorni le linee guida per l’applicazione dei provvedimenti. La scelta di utilizzare la vespa samurai (Trissolcus japonicus) arriva da un percorso di studi e di prove in quarantena durato due anni, condotti da vari Istituiti di ricerca, con il CREA in prima linea. Questo è stato necessario poiché questa vespa è un organismo alieno, al pari della cimice asiatica (Halyomorpha halys) che deve contrastare. È stato ritenuto quindi consono effettuare delle prove per verificarne l’effettiva efficacia e per avere la sicurezza di non introdurre un organismo altrettanto invasivo, che potrebbe minacciare la sopravvivenza di specie autoctone.
Trissolcus japonicus è un imenottero parassitoide di piccole dimensioni (poco superiori al mm) che depone le uova all'interno di quelle delle specie ospiti. Le uova deposte sono in rapporto di 1:1 con quelle dell’ospite (quindi un uovo di vespa per ogni uovo di cimice). La larva si sviluppa quindi a carico dell'uovo di cimice, parassitizzandolo. Nel loro areale di diffusione la specie Trissolcus japonicus è capace di parassitizzare fino al 90% delle uova di cimice, dimostrandosi quindi il miglior candidato per essere utilizzato come agente di lotta biotecnica. Al momento la specie è diffusa nell’areale di origine di Halyomorpha halys e negli Stati Uniti. Curioso il caso di quest’ultimo Paese che ha utilizzato la vespa samurai come agente di contrasto alla cimice asiatica, effettuando numerosi lanci del parassitoide. Questo era però già presente, arrivato con ogni probabilità insieme alle uova di Halyomorpha halys.

La notizia del via libera all’utilizzo del parassitoide si accompagna anche allo sblocco dei fondi per gli aiuti economici alle aziende che hanno subito danni a causa della cimice asiatica. Il credito sarà destinato a Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Province autonome Trento e Bolzano, quindi a tutte quelle aree la cui produzione ortofrutticola nel 2019 è stata duramente colpita dalla presenza dell’insetto.

Foto di Elijah Talamas

Via libera del Ministero all’utilizzo dell’antagonista naturale. Le prime prove verranno svolte in Piemonte ed Emilia Romagna

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