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L’ecologia di Dryocoetes himalayensis

La diffusione in Europa. L’invasione di parassiti alieni è uno dei più grandi problemi che si trova ad affrontare la moderna agricoltura. Il quadro di informazioni che compone il profilo delle specie invasive è il prerequisito essenziale per contrastare il loro impatto negativo sugli ecosistemi.
Dryocoetes himalayensis (Strohmeyer, 1908) è una specie con un’ecologia poco nota. Diffuso in origine solo nella regione dell’Himalaya (in India), l’insetto è stato osservato per la prima volta in Europa nel 1975 e in Svizzera nel 1980. Al momento è considerata introdotta e stabilizzata nel territorio europeo, viene ritrovata infatti nel 2009 in Repubblica Ceca e più recentemente, anche in Germania.
Nella sua regione di origine, D. himalayensis attacca il noce (Juglans regia) e il pero (Pyrus lanata).
È curioso notare che nessuna di queste due piante sia citata come ospite nella prima descrizione dell’insetto (Strohmeyer, 1908) o in qualsiasi altro testo disponibile in letteratura fino alla pubblicazione del Catalogue of Palaearctic Coleoptera.

Una nuova ricerca. Kleine, nel 1914 descrisse ritrovamenti di D. himalayensis nelle foreste del Kashmir (dove il noce è presente) ma non ha evidenziato collegamenti con nessuna pianta in particolare.
In Europa, tutte le segnalazioni di questa specie sono casuali, originate da ritrovamenti occasionali e dall’abbattimento di alberi e arbusti. Pertanto, non è disponibile nessuna informazione precisa sull’ecologia dell’insetto nel suo areale di introduzione.
È stato ipotizzato che l’insetto possa essere associato alle querce, poiché è stato sempre raccolto, in Europa, nei pressi di popolamenti quercini.
Lo scopo di una nuova ricerca è quello di fornire le prime informazioni attendibili sull’ecologia della specie introdotta in ambiente europeo.
Nel 2016 sono state svolte due raccolte in due giorni distinti alla fine dell’estate. Sono state individuate 60 gallerie in 12 piante di noce nero (Juglans nigra) nei pressi del villaggio di Vranovice, in Repubblica Ceca.  
Nelle gallerie sono state ritrovate pupe e larve vive, oltre a 37 esemplari adulti. Oltre ai rilievi sugli insetti sono state effettuate delle osservazioni anche sul diametro e sulla vitalità delle piante colpite. In base allo stato di salute della pianta, gli alberi sono stati raggruppati in cinque gradi di vitalità: vitale, vitalità ridotta, vitalità significativamente ridotta, moribondo, morto. È stato anche descritto il sistema di gallerie scavato dal coleottero.

Un insetto pericoloso. Tutti i coleotteri campionati sono stati identificati (grazie ai tratti morfologici) come D. himalayensis.
È stato acclarato che la specie è capace di ridurre la vitalità delle piante, portandole anche alla morte. Non è stato identificato nessun altro coleottero sulle piante esaminate, indice della probabile aggressività dell’insetto. Da notare che sono state osservate piante morte senza la presenza dell’insetto nei medesimi popolamenti.
Gli alberi colpiti risultano distribuiti in modo più o meno uniforme sugli spalti e il loro diametro varia dai 7 ai 45 cm. Sono state ritrovate gallerie fino a 8 metri di altezza, ma la maggior parte si localizza nella parte basale del fusto (fino a 4 m). Questo indica una preferenza dell’insetto verso la zona più bassa delle piante e la scarsa influenza del diametro nel contrasto agli attacchi.
La presenza delle gallerie è associata al ritrovamento di un liquido marrone scuro (quasi nero), che trasuda dai fori di ingresso, circondati da aree necrotiche. Questo sintomo è probabilmente dovuto all’attacco di funghi associati, non ancora esaminati. Le gallerie partono dall’area corticale per svilupparsi principalmente nella zona floematica, mostrando una spiccata somiglianza con quelle scavate da Dryocoetes villosus, un insetto congenere.
Il noce nero è una specie forestale sempre più popolare perché considerato interessante per sostituire le specie in declino come il Frassino, minacciato dal decadimento operato dal fungo patogeno Hymenoscyphus fraxineus.
Sulla base di queste nuove scoperte si può affermare che anche il noce nero è a rischio, a causa dei deperimenti diffusi osservati in più parti d’Europa imputabili a D. himalayensis.

Fonte

Arriva dall’India ma è ormai conclamata la sua presenza in Europa. Ancora scarse le informazioni su questo coleottero particolarmente aggressivo

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