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Il paniere di Sant'Ambrogio: un progetto per valorizzare un mercato storico

Il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana, attraverso la sottomisura 16.1 che sostiene la formazione di Gruppi Operativi per il partenariato e l’innovazione, ha finanziato l’elaborazione di un Piano Strategico che mette al centro le aziende agricole agroalimentari – molte delle quali operano in contesti periurbani – per un’alleanza con il Mercato Storico di Sant’Ambrogio a Firenze.

Il piano strategico intende cogliere le opportunità derivanti dalla crescente attenzione da parte dei consumatori alla qualità, alla sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni agricole e zootecniche, per promuovere nuove forme di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti attraverso una rete di imprese del territorio e contestualmente sostenere il ruolo sociale del settore primario.

Il punto di partenza del progetto è la constatazione del fatto che, per la maggior parte delle imprese che operano - completamente o parzialmente - al di fuori della grande distribuzione organizzata, la fase della commercializzazione dei prodotti costituisce una delle criticità più importanti da affrontare nella creazione di valore aggiunto. La partecipazione ai mercati contadini (farmers’ markets), ai gruppi di acquisto solidale (GAS) e la vendita diretta in azienda rappresentano canali sempre più sfruttati dagli imprenditori agricoli per raggiungere i consumatori senza ricorrere a intermediari, ma spesso tali soluzioni sono dispendiose dal punto di vista dei costi, della logistica, dell’impiego di risorse umane e non garantiscono sempre un ritorno soddisfacente dal punto di vista economico.

Al contempo, la crescita della domanda di prodotti a filiera corta da parte dei consumatori impone l’organizzazione di forme sempre più strutturate di distribuzione, in grado di garantire un’offerta continua nel tempo e diversificata nelle varietà di prodotti, senza rinunciare al rapporto diretto tra produttori e consumatori, alla condivisione e alla trasparenza delle informazioni sui prodotti e alla responsabilità sociale delle imprese che caratterizza le filiere agro-alimentari alternative.

Si è costituito per questo il Gruppo Operativo denominato “Il Paniere di Sant’Ambrogio”: un insieme di aziende agricole, oltre al Consorzio Esercenti del Mercato di Sant’Ambrogio ed il Laboratorio di Geografia Sociale dell’Università di Firenze, per  promuovere la creazione di valore aggiunto economico e ambientale e valorizzare il ruolo dei mercati urbani come volano per le aziende agricole ed il territorio.

Gli agricoltori coinvolti nel Gruppo Operativo appartengono ai territori della Città Metropolitana di Firenze e della Provincia di Pistoia: tutti i produttori sono (o aspirano a divenire) parte di filiere agroalimentari locali e condividono una comune motivazione orientata alla trasparenza e al riconoscimento di un giusto prezzo per i produttori diretti. La capofila è un'azienda della montagna pistoiese, Le Roncacce. 

Per individuare le azioni progettuali necessarie il GO si è occupato di svolgere le seguenti attività:

  • animazione e informazione sul territorio
  • produzione di un dossier di best practices in Italia e all’estero
  • studio propedeutico orientato alla costruzione del paniere dei prodotti attraverso un monitoraggio puntuale delle singole aziende aderenti
  • l’indagine dell’offerta, comprensiva di una rilevazione di prezzi di vendita, quantità e stagionalità dei prodotti agroalimentari disponibili
  • studio propedeutico funzionale all’analisi della domanda e dei potenziali consumatori
  • quantificare il mercato di riferimento e dei potenziali consumatori e analisi dei loro bisogni

In una seconda fase il Gruppo Operativo ha elaborato un Piano Strategico che prevede investimenti per la creazione di un marchio, la predisposizione di una piattaforma web, formazione degli operatori in tema di marketing e web 2.0, divulgazione, workshop e l’adozione di azioni mirate per sviluppare la sinergia tra il Mercato di Sant’Ambrogio e le aziende agricole.

Gli ulteriori punti di forza del piano saranno un processo partecipato tra gli operatori del Mercato e gli agricoltori, per definire le modalità della commercializzazione dei prodotti, una serie di incontri presso il mercato, per intercettare gli utenti del centro storico (i residenti, i pendolari, gli studenti, i turisti) anche attraverso eventi di degustazione, mostre multimediali e visite in azienda, per sperimentare da vicino le varie fasi produttive o le particolarità delle produzioni biologiche.

Una serie di aziende della Toscana hanno creato un progetto per l'agricoltura periurbana e la filiera corta in alleanza con uno dei punti di commercio più vecchi di Firenze

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