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Un comportamento alimentare particolare: il caso Theroa zethus

Gli insetti erbivori specializzati si ritrovano tipicamente sulle piante tassonomicamente vicine o che comunque presentano caratteristiche difensive simili, come la presenza di canali laticiferi o la produzione di una particolare classe di sostanze chimiche. Rari sono i fitofagi dotati di una estrema polifagia. Tuttavia, all'interno della famiglia dei Notodontidi, un gruppo di oltre 4.400 specie di lepidotteri che in Nord America si nutre quasi esclusivamente su specie legnose, è presente una specie insolita, Theroa zethusQuesta non si nutre di alberi con foglie ricche di tannini, ma dei getti erbacei delle Euphorbiaceae, che emettono lattice come reazione di difesa. T. zethus si ritrova nel sud dell'Arizona, dove si nutre di Chamaesyce hyssopifolia, Euphorbia cyathophora, Euphorbia dentata e Chamaesyce serpyllifolia. Uno studio ha esaminato come T. Zethus utilizza questi ospiti atipici che emettono abbondanti essudati lattiginosi, appiccicosi e spesso tossici.
 
Attacco e difesa. Gli insetti specializzati che si cibano di questa tipologia di piante generalmente disattivano i laticiferi tagliando o pizzicando le vene della foglia con le loro mandibole, interrompendo i canali che comunemente seguono i fasci vascolari. Questa operazione allontana la sostanza indesiderata dalla sezione distale dove l'insetto solitamente si nutre. Ancora più importante, i tagli isolano i rami distali dei laticiferi, impedendo così il flusso di nuovo lattice al sito alimentazione dell'insetto. Numerosi sono i casi di questo documentati in natura: si prenda come esempio il comportamento di Amblycorypha katydids o quello di Pygarctia roseicapitis.
Alcune specie di Notodontidi impiegano comportamenti simili sugli alberi che non hanno canali di secrezione. Le larve usano le loro mandibole per scavare una sorta di trincea che circonda completamente steli e piccioli oppure tagliano un solco nella nervatura centrale della foglia. Le larve del genere Schizura spendono circa il 5-10% del loro tempo del taglio di trincee a bagnare i tessuti vascolari esposti con la saliva dalle loro ghiandole labiali. La saliva presumibilmente blocca le risposte difensive indotte risposte delle piante. T. zethus potrebbe aggirare la difesa del suo ospite allo stesso modo oppure ha adottato la tecnica del taglio dei canali, comportamento tipico degli insetti che si nutrono di piante che producono lattice come difesa?
A differenza di altri erbivori, queste larve hanno a disposizione un'insolita difesa anti-predatore che potrebbe potenzialmente essere utilizzata per disarmare le difese dell'ospite.

Una strategia inusuale. Una grande ghiandola, la ghiandola ventrale eversible (o ventral eversible gland - VEG), rilascia secrezioni acide da un'apertura sulla superficie ventrale tra la testa e il primo paio di zampe. Quando si sentono minacciati, i Notodontidi possono spruzzare fluidi dalla VEG rivolti in qualsiasi direzione; vari predatori, tra cui uccelli, lucertole, rospi, ragni e formiche sono scoraggiati dall'attaccare la larva. Le analisi chimiche su queste secrezioni rivelano che contengono elevate concentrazioni di acido formico, spesso con piccole quantità di acido acetico e di vari componenti lipofili. In particolare, il liquido di T. Zethus parimenti contiene acido formico concentrato con piccole quantità di acido butirrico. La posizione di apertura della VEG vicino al apparato boccale suggerisce che la secrezione potrebbe anche essere utilizzata per aggirare le difese dell'ospite.

Il caso di studio. La ricerca effettuata è composta da una serie di cinque esperimenti. Nel primo esperimento, le larve hanno effettivamente ridotto l'essudazione di lattice in Chamaesyce maculata tagliando o comprimendo le vene o i gambi, comportamenti già evidenziati in altri gruppi di fitofagi. Tuttavia, le loro costrizioni hanno spesso causato necrosi dei tessuti circostanti, una conseguenza inattesa non riportata in precedenza. Il secondo esperimento ha dimostrato che la necrosi è causata dalle secrezioni acide della VEG, non dalla saliva dalle ghiandole labiali. Il terzo esperimento ha permesso di osservare che le larve di T. Zethus applicano acido con un comportamento unico, ovvero tenendo l'apertura della VEG premuta strettamente contro la vena fogliare per alcuni minuti. Il quarto esperimento è servito a osservare come la secrezione della VEG risulti di per sé sufficiente a creare solchi appassiti nelle vene e a ridurre l'essudazione distale di lattice. Infine, il quinto esperimento ha dimostrato che le secrezioni di VEG incrementano la crescita di T. zethus su poinsettia. Inoltre, alcune osservazioni sul campo hanno documentato che i comportamenti osservati su C. maculata ed E. pulcherrima si verificano anche negli ospiti nativi recentemente scoperti di T. zethus in Arizona.

Le conclusioni. I comportamenti delle larve di T. zethus assomigliano quindi solo superficialmente a quelli di altri Notodontidi. Il taglio dei vasi e i comportamenti costrittivi si avvicinano molto a quelli tipici degli insetti che si alimentano sulle piante che producono essudati di lattice, un chiaro caso di evoluzione convergente. Tuttavia, i comportamenti di Theroa differiscono per il particolare dell'applicazione di acidi secreti dalla ghiandola VEG.
Un altro tassello che si aggiunge alla conoscenza dell'affascinante mondo del comportamento degli insetti.
 

L'applicazione di acidi secreti da una particolare ghiandola riduce le difese dell'ospite e stimola la crescita del fitofago. L'insetto si trova in Arizona e si nutre di piante lattiginose.

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