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Pipistrelli e ambiente fluviale urbano

La frammentazione degli habitat naturali causata dall'urbanizzazione può limitare il foraggiamento e le opportunità per diverse specie. I corsi d'acqua, che spesso corrono per tutta la lunghezza degli ambienti urbani, aiutano a superare questo problema agendo come efficaci corridoi naturali, a condizione che gli argini e i terreni circostanti siano bene vegetati.
I pipistrelli sono considerati come un gruppo indicatore da parte del Ministero dell'ambiente del Regno Unito, il che significa che la loro presenza indica una buona qualità del territorio.

Il rapporto con la città. Anche se alcune specie di pipistrelli sono in grado di adattarsi in qualche misura all'urbanizzazione, possono infatti imparare a cacciare insetti nei pressi di fonti di luce artificiali come i lampioni, 
la maggior parte ne resta colpita negativamente. I fiumi in ambiente urbano forniscono un rifugio adatto per i pipistrelli nelle città, in quanto garantiscono una fonte di acqua potabile ed elevata presenza di insetti.
In Inghilterra è stato condotto il primo grande studio volto a valutare come le popolazioni di pipistrelli sono influenzate dalle variazioni del paesaggio che circonda i corsi d'acqua urbani. 
I ricercatori hanno selezionato dei segmenti da 30 corsi d'acqua del Regno Unito, lunghi almeno 8 km e circondati da ambiente urbano per un terzo della loro lunghezza.
La zona fino a 3 km intorno ai corsi d'acqua è stata rilevata e classificata come spazio verde (giardini, parchi e terreni agricoli), spazio grigio (edifici e strade), acque interne o boschi. Sedici posizioni lungo i fiumi sono state identificate come punti di monitoraggio. Per i conteggi dei pipistrelli, i ricercatori hanno utilizzato strumenti per captare l'ecolocazione nelle serate asciutte, 30 minuti dopo il tramonto. Queste registrazioni sono state poi analizzate col software AnalookW per determinare il numero di individui, di specie e di generi.

Fondamentali gli spazi verdi. In totale, sono stati registrati 19.689 passaggi di pipistrelli. La più alta percentuale appartiene al pipistrello comune (Pipistrellus pipistrellus) e al pipistrello soprano (Pipistrellus pygmaeus),
che insieme hanno composto il 74% di tutte le registrazioni. Anche se il pipistrello comune è generalmente identificato come facilmente adattabile all'ambiente urbano, i ricercatori hanno trovato che sia significativamente colpito localmente.
Il genere Myotis sp., che rappresenta il 20% di tutte le segnalazioni, risulta essere il più sensibile all'urbanizzazione di tutti i pipistrelli registrati. Quando è presente una proporzione del 10% dello spazio urbano entro un raggio di 3 km dal fiume, la probabilità di registrare esemplari di questo genere scende al 32% rispetto all'80% dei dintorni fluviali con spazi verdi.
L'attività di Myotis sp. è negativamente correlata con un aumento delle specie di piante invasive, e risulta maggiore nei corsi d'acqua con argini alti e ripidi.
I corsi d'acqua urbani sono di solito considerati in termini di benefici umani (come l'approvvigionamento idrico, la mitigazione delle alluvioni e lo smaltimento dei rifiuti).
Questa ricerca aiuta a riformulare queste aree come potenziali hot spot di biodiversità animale, se bene gestiti. Gli autori suggeriscono, inoltre, i modi per migliorare la biodiversità come un auspicabile abbassamento dell'inquinamento, la manutenzione accurata e puntuale degli spazi verdi adiacenti ai fiumi, l'utilizzo di specie native di piante e la creazione di collegamenti agli altri spazi verdi cittadini, al fine di limitare gli effetti della frammentazione.
I programmi di gestione e manutenzione delle vie blu cittadine sono ora più che mai necessari, visto l'aumento della popolazione che vive in contesti altamente urbanizzati. Questi progetti dovrebbero essere sviluppati basandosi sulla comprensione delle esigenze specifiche. Su scala locale, migliorare e mantenere la vegetazione sugli argini dei corsi d'acqua potrà portare benefici a una vasta gamma di specie di pipistrelli, riducendo nel contempo i livelli di specie vegetali invasive. Ciò andrà a diretto vantaggio dei residenti urbani mantenendo il corso d'acqua pulito e attraente, incrementando i suoi benefici socio-economici.
 

La presenza di alcune specie di questi mammiferi è direttamente correlata alla biodiversità e allo stato di salute dei fiumi: una ricerca dal Regno Unito

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