Italiano English
Download PDF

IMU, a volte ritornano (purtroppo)

Un ritorno tanto inaspettato quanto molto “reale”, rilevabile chiaramente dalla lettura della bozza di disegno di legge di Stabilità per il 2014. Nonostante l’affermazione del Ministro delle politiche agricole, Nunzia De Girolamo, che ne scongiura il ritorno, stante il fatto che “la reintroduzione di una tassa sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali non è stata discussa in Consiglio dei ministri” e che il paventato ritorno non può “che essere frutto di un errore”, dipeso da “errate letture o interpretazioni”.

L’ufficialità del ritorno. Purtroppo, però, la situazione è diversa giacché la bozza di disegno di legge di Stabilità per il prossimo anno (attuale articolo 23) rende inapplicabile il tributo soltanto a determinate fattispecie espressamente previste, come quelle riguardanti le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, se destinate ad abitazione principale per l’assegnatario, i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (cosiddetta “social housing”), la casa coniugale assegnata al coniuge in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e le unità immobiliari possedute da soggetti appartenenti alle Forze armate e/o di Polizia, nonché ai vigili del fuoco.

Lo stato delle cose. I titolari di terreni e fabbricati rurali, che hanno fruito della sospensione dell’acconto per il 2013 e che, ci si augura, non pagheranno nemmeno il saldo a dicembre, dal prossimo anno potranno essere nuovamente incisi dal tributo per quanto appena detto, salvo auspicabili modifiche dell’ultima ora. L’esonero dal pagamento del tributo per i terreni agricoli ha riguardato anche quelli non condotti da coltivatori diretti e/o da imprenditori agricoli professionali (IAP), di cui al d.lgs. n. 99/2004, grazie alle disposizioni contenute nel decreto legge n. 102/2013 che ha escluso il pagamento per tutti gli immobili per i quali a giugno 2013 era stata concessa la sospensione con l’articolo 1, del decreto legge n. 54/2013. Se il disegno di legge Stabilità 2014 non sarà modificato, di fatto, si torna alla situazione ante 2013 (periodo d’imposta 2012), qui di seguito indicata.

Fabbricati rurali. Si ricorda, rinviando per maggiori dettagli al precedente articolo sul tema pubblicato in questo sito (clicca QUI per leggere), che con riferimento ai fabbricati rurali, di cui ai commi 3 (abitativi) e 3-bis (strumentali), dell’articolo 9, del decreto legge n. 557/1993, l’unica esenzione prescritta dalle disposizioni vigenti è quella concernente i rurali strumentali (serre, stalle, fienili, depositi attrezzi, uffici dell’impresa agricola, immobili destinati all’esercizio dell’agriturismo e quant’altro) collocati nei comuni classificati montani o “parzialmente” montani.
I fabbricati rurali abitativi, di cui al comma 3, dell’articolo 9, del decreto legge n. 557/1993, pagano il tributo in modalità ordinaria, con la sola possibilità applicare l’aliquota ridotta, la detrazione base e quella per ogni figlio a carico, se di età inferiore a 26 anni e se residente nella medesima unità immobiliare, se la stessa unità immobiliare è utilizzata come abitazione principale dal nucleo familiare.
Nonostante l’obbligo prescritto dal decreto legge n. 70/2011 di ottenere, tramite la presentazione di una richiesta di variazione, la categoria specifica (“A/6” per gli abitativi e “D/10” per gli strumentali), il tributo municipale deve essere liquidato tenendo conto del regime di favore per i rurali anche nel caso in cui gli stessi siano ancora accatastati in una delle categorie dei gruppi ordinari e non in quelle specifiche richieste dal detto decreto (Ministero delle Finanze, circolare 3/DF/2012 § 7.3).

Aree agricole. Per questa tipologia di immobili è necessario ricordare che le disposizioni riguardanti l’imposta municipale dispongono un coefficiente moltiplicatore, necessario alla determinazione della base imponibile, ridotto a 110 per quelli “posseduti e condotti” da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP); detto coefficiente si rende applicabile anche ai terreni messi a riposo per rinnovo colturale (cosiddetto “seat aside”). È prevista, peraltro, una franchigia (6 mila euro) e una serie di riduzioni in ordine decrescente (dal 70% al 25%) del tributo, ai sensi del comma 8-bis, dell’articolo 13, del decreto legge n. 201/2011.

ICI. Sul tema delle domande di variazione di categoria, presentate ai sensi del citato decreto (decreto legge n. 70/2011), soprattutto ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), si segnala l’interpretazione autentica fornita recentemente dal legislatore con il comma 5-ter, dell’articolo 2, del decreto legge n. 102/2013, con il quale viene disposto che “ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, l’articolo 13, comma 14-bis, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, deve intendersi nel senso che le domande di variazione catastale presentate ai sensi dell’articolo 7, comma 2-bis, del decreto-legge 13 maggio 2011 n. 70, convertito, con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e l’inserimento dell’annotazione negli atti catastali producono gli effetti previsti per il riconoscimento del requisito di ruralità di cui all’articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993 n. 557, convertito con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni, a decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda”.

Di conseguenza, una volta ottenuta l’annotazione, in ossequio a quanto disposto dal decreto ministeriale 26 luglio 2012 e come chiarito nella circolare dell’Agenzia del Territorio (n. 2/T/2013), il contribuente può invocare, limitatamente ai fini ICI, l’efficacia retroattiva quinquennale, dalla data di presentazione della domanda, della ruralità. (riproduzione riservata)

Se il disegno di legge "Stabilità 2014" non verrà ritoccato, ritornerà la situazione ante 2013 e saranno tassati anche i fabbricati agricoli

contenuto