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Sviluppo rurale? Sì, grazie

I dati ci dicono che il 52% del territorio dell'UE è occupato da regioni prevalentemente agricole nelle quali vive una popolazione di 112,1 milioni di persone, non è poco, ma si tratta a volte di aree con ancora scarse infrastrutture e bassi indici di innovazione.

Lo Sviluppo Rurale ha, per questo, degli obiettivi ben precisi, da qui al 2020:
  • sostenere l'insediamento di quasi 170 000 giovani agricoltori (tali fino a 40 anni), stanziando aiuti per loro formazione ed assistenza;

  • oltre 5,5 bilioni di euro da investire in efficienza energetica e progetti dedicati all’uso di fonti rinnovabili (ad esempio impianti a biogas);

  • investimenti per ridurre i gas serra prodotti, da una quantità equivalente a 2 milioni di bovini e quasi 3 milioni di suini in tutta Europa;

  • coadiuvare oltre 300 mila agricoltori per convertirsi a pratiche del biologico o della lotta integrata o per avviare filiere corte;

  • oltre 4 milioni di ettari di superficie forestale che potranno godere dei pagamenti per l’avvio di pratiche legate al miglioramento della biodiversità.

 
Un importante traguardo sarà costituito dal potenziamento della banda larga per oltre 18 milioni di cittadini che vivono in aree marginali ed isolate, permettendo loro l’accesso ai servizi di Information Technology Communication (ITC).
 
In Italia, ogni regione ha adottato il proprio Programma di Sviluppo Rurale, così come indicato nella tabella.
 

Regione

PSR 2014-2020

Regione

PSR 2014-2020

Abruzzo

432.795.834

Molise

210.468.750

Basilicata

680.160.331

Piemonte

1.093.054.267

Bolzano

366.405.380

Puglia

1.637.880.991

Calabria

1.103.561.980

Sardegna

1.308.406.250

Campania

1.836.256.198

Sicilia

2.212 547 107

Emilia Romagna

1.189.679.963

Toscana

961.841.373

Friuli-Venezia-Giulia

296.131.725

Trento

301.470.451

Lazio

796.661.335

Umbria

876.651.205

Liguria

313.708.702

Valle d’Aosta

137.965.163

Lombardia

1.157.646.104

Veneto

1.194.320.500

Marche

537.961.503

 

 

 
Le regioni hanno fatto scelte importanti per finanziare i loro settori strategici, ad esempio la Toscana, ha allocato oltre 140 milioni di euro per “gli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste” (misura 8). Ed ancora il Lazio ha disposto ben 110 milioni di euro per la misura dedicata alla conversione a metodi di agricoltura biologici (misura 11).
In questi giorni sono in uscita i primi bandi di questo nuovo settennio 2014-2020 di finanziamenti europei, che hanno il preciso compito di realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e delle comunità rurali, compresi la creazione e la difesa dei posti di delle risorse naturali.

Fonte: http://ec.europa.eu

 

Sono 118 i programmi per un valore di 99,6 miliardi di euro per gli stati membri della comunità europea: questi sono i numeri dei prossimi PSR

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