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Gestione sostenibile della risorsa idrica

Le proiezioni attuali del cambiamento climatico globale sostengono fortemente l'aspettativa che nel corso dei prossimi decenni, le temperature globali continueranno ad aumentare così come le precipitazioni. Questo può avere implicazioni per molti processi ambientali che sono influenzati dalle condizioni di umidità atmosferica e del suolo.  Le conseguenze ecologiche ed economiche per gli ecosistemi agricoli europei potranno variare ampiamente secondo i gradi di copertura del suolo e le pratiche di uso. Per salvaguardare la gestione sostenibile delle acque, sono necessarie la valutazione della vulnerabilità e delle strategie di adattamento in base alle stime di richieste di irrigazione.
L'agricoltura globale utilizza circa 2.600 km3 di acqua ogni anno dal 2000, vale a dire il 2% delle precipitazioni annue sulla terra o 17 mm di acqua distribuite in modo uniforme su tutta la superficie terrestre. Questo rappresenta un aumento del +75% dal 1960 e un aumento del +400% da 1900 dei livelli di irrigazione. Circa il 70% di tutta l'acqua prelevata nel mondo da fiumi e falde acquifere è usata per l'agricoltura, in Europa il dato si attesta al 44%.

Gestione sostenibile dell'acqua.
Nella Germania settentrionale esiste un  progetto di ricerca chiamato “Sustainable Land Management in the North German Lowland” (acronimo NaLaMa-NT) che si occupa del monitoraggio e del controllo dell'utilizzo della risorsa, in particolare nella contea di Uelzen.
Questa area è caratterizzata da una quantità precipitazioni relativamente bassa (in autunno e in inverno 7,5 millimetri al mese in meno rispetto alla media in Bassa Sassonia). A causa di una scarsa piovosità annua (di circa 600 mm all'anno), Uelzen è una delle contee in Germania, dove l'irrigazione agricola gioca un ruolo significativo.
In media, 73 millimetri/m2/anno di acque di falda sono utilizzati per l'irrigazione, la garanzia di un'adeguata disponibilità di acqua è diventata una condizione fondamentale per l'economia locale. Le autorità locali hanno attualmente impostato l'uso dell'acqua di falda per l'irrigazione ad un massimo di 79 millimetri/m2/anno al fine di evitare l'esaurimento. In media, il 59,2% della quantità consentita di acqua di falda estratta è stata utilizzata ogni anno nel periodo dal 1997 al 2004. Nell'anno di bassa piovosità del 2003, ne è stato utilizzato il 125%. Aumentare l'estrazione di acque sotterranee potrebbe provocare conseguenze ecologiche disastrose come, ad esempio, la messa in pericolo delle zone umide della regione. La contea di Uelzen appartiene al bacino del fiume Elba, che è il più secco fra i cinque maggiori bacini fluviali della Germania. Lì, la vulnerabilità contro lo stress idrico nei periodi di siccità è attualmente un problema per l'agricoltura. Questa carenza dovrebbe aumentare con conseguenti effetti negativi.

Risorsa idrica e cambiamenti climatici.
Il cambiamento climatico non riguarda solo la disponibilità di acqua, ma anche la sua domanda. Se il clima in una determinata regione diventa più secco e più caldo, la disponibilità di acqua diminuirà e sarà aggravata da una crescente domanda. Il contenuto di acqua del suolo e con esso l'irrigazione sono influenzati dalla temperatura. Per le regioni temperate con un pattern di precipitazioni altamente variabile, è difficile prevedere in quale misura le variazioni di temperatura richiedano una modifica delle pratiche agricole.
In una ricerca tedesca sono stati usati i dati del modello climatico regionale generate dal software STARS II  insieme alle informazioni sulle condizioni regionali del suolo, ai tipi di colture e ai modelli della pratica agricola corrente, per valutare se sia possibile continuare coi metodi di coltivazione in corso a Uelzen o se sono necessari adattamenti e cambiamenti del modello di irrigazione attuale. Questo al fine di migliorare la gestione delle colture per evitare condizioni critiche e perdite di raccolto.

Un modello previsionale.
È stato sviluppato il modello di calcolo di evaporazione BewUe (Bewässerung Uelzen) per stimare il fabbisogno irriguo con il contenuto idrico del suolo come indicatore.
I risultati dimostrano che è ragionevole aspettarsi che le implicazioni regionali dei cambiamenti climatici globali interesseranno vari aspetti della coltivazione, tra i quali l'evapotraspirazione. La disponibilità di acqua per l'irrigazione permette, nelle condizioni previsionali, un tamponamento a breve termine verso le estreme conseguenze. In base ai calcoli sullo scenario, gli autori, prevedono che la pratica agricola corrente nella regione di Uelzen non sarà limitata direttamente dalle alterazioni climatiche regionali. Tuttavia, in un futuro più lontano, in cui il cambiamento climatico è previsto per accentuarsi, ma è di più difficile stima, alcune misure addizionali potrebbero essere necessarie per prevenire l'aumento della frequenza di cattivi raccolti. I cambiamenti nelle tecniche di irrigazione o l'adattamento alla rotazione delle colture rientrano fra queste misure. Il lavoro presentato dimostra come la richiesta di irrigazione possa essere calcolata combinando proiezioni regionali delle condizioni climatiche in uno scenario temporale a lungo termine, considerando anche i requisiti gestionali delle colture e le condizioni del terreno. Dal momento che il clima e il suolo dovrebbero cambiare in modo significativo anche in Europa centrale, maggiore attenzione dovrebbe essere prestata allo studio degli impatti dei cambiamenti climatici sul suolo e sul suo regime idrico.
 
 

Come cambierà l'agricoltura globale nell'ottica del mutamento climatico? Dalla Germania uno studio sul regime idrico del suolo

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