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Un piccolo progetto con grandi ambizioni: il caso di Zarasai

Circondata da laghi e foreste, Zarasai è una piccola cittadina al confine tra la Lituania e la Lettonia. Conta circa 8000 abitanti ed è conosciuta per essere la città Lituana più calda, col suo record di 38,5°C del 2014.
L'autostrada internazionale che unisce Varsavia a San Pietroburgo passa dalla città, che rappresenta quindi un luogo di sosta ideale. Zarasai è infatti abituata a ricevere i visitatori. Costruita su un istmo sulla riva del lago di Zarasas, la città è progettata su una griglia radiale che converge in un piccolo parco al centro.

La città.
A 300 metri dal parco, dietro la chiesa, è situata la piazza principale, che è tangente alla strada di accesso alla città. In questa piazza trovano spazio il Museo e la Biblioteca. Nonostante l'estrema vicinanza della città al lago, la piazza è forse l'unico spazio pubblico in rapporto visivo con l'acqua, anche se da un punto alto più di 15 metri rispetto allo specchio d'acqua, a causa della topografia. Un sentiero corre lungo il bordo del lago, da sud a nord, seguendo i contorni della riva naturale. Questa caratteristica dona al camminamento un'atmosfera rilassante, opposta a quella urbana. Il percorso a piedi è affiancato anche da una pista ciclabile, che arriva fino a Zarasai Beach, un luogo molto particolare che offre una vista straordinaria sulla città: il suo riflesso nelle acque del lago.
Nel 2008, il Distretto Municipale di Zarasai, che comprende anche la città di Dusetos e diversi villaggi più piccoli, recupera più di mezzo milione di euro per un progetto di collegamento della piazza con il sentiero, più basso, lungo il lago. L'obiettivo è il miglioramento del rapporto della città col lago, per migliorarne l'aspetto visivo e di fruizione delle sponde. La sfida principale risiedeva nella necessità di rispettare l'elevato valore del paesaggio costiero e lacustre, ma anche di evidenziare al meglio il fascino visivo dell'ingresso principale alla città, rendendola più attraente accogliente per i visitatori.

L'installazione.
In un periodo di tre anni, la pavimentazione della piazza è stata ristrutturata ed è stata installata, in aggiunta, una nuova passerella elicoidale costruita su colonne di metallo sottili per coprire il dislivello di 17 metri tra la piazza e il lago. Questa nuova passerella descrive un cerchio di trentaquattro metri di diametro e ha una lunghezza totale di più di un centinaio di metri. Le colonne sono incrociate a formare strutture a portale cruciformi, fornendo un solido supporto. La rampa, larga circa due metri, è formata da assi di legno e protetta da un corrimano, costituito da acciaio inossidabile e rete metallica. La passerella raggiunge il livello del suolo per mezzo di una serie di scalini perpendicolari al camminamento sulla riva del lago. Quando questo viene attraversato, la nuova struttura si estende per alcuni metri sopra la superficie dell'acqua, andando a formare un pontile panoramico.
Questo progetto dimostra che con spese contenute si possono realizzare progetti funzionali senza arrecare danno alla vegetazione e al paesaggio esistenti, generando al contempo benefici sociali ed economici per la cittadinanza.
Senza interferire con l'integrità dell'area urbana di Zarasai, che può essere osservata da Zarasai Beach, la passerella circolare è visibile dall'autostrada, in modo tale da incuriosire i visitatori, invitandoli a godere della bellezza del luogo. Ora è inoltre più facile raggiungere, a piedi o in bicicletta, il lago. L'accessibilità rende i luoghi più frequentati e quindi migliora la percezione dell'ambiente dei cittadini.
Progetti di questo tipo rendono possibile passeggiare, visitare e scoprire i luoghi e gli elementi naturali all'interno e nei pressi delle nostre città: questo è il primo passo verso la creazione di una coscienza ambientale diffusa e non virtuale.
 

Fornire nuovi accessi ai luoghi naturali significa stimolare la creazione di una coscienza ambientale diffusa. L'esempio della cittadina lituana

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