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Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: viaggio dentro il PAN

Il 12 febbraio è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n° 35, il Piano di Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (scarica il file PDF in fondo alla pagina). C'era molta attesa attorno al questo decreto che regolerà diverse azioni degli operatori agricoli e non solo. Con questa prima uscita, ci addentriamo dentro il PAN, analizzandone gli obiettivi principali. Seguiranno altri approfondimenti a breve. 

Riduzione degli agrofarmaci ed efficace protezione. Con lo svolgersi delle iniziative che hanno portato alla presentazione, da parte della Commissione europea, della proposta di direttiva sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari si è evoluta e rafforzata la consapevolezza che una significativa riduzione generale dei rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari sia perfettamente compatibile con l’esigenza di garantire un’efficace protezione delle colture agrarie.
La necessaria quantificazione degli obiettivi del Piano e l’eventuale indicazione di ulteriori obiettivi, saranno effettuate mediante atto integrativo del Piano stesso, non appena il quadro delle misure previste e delle relative risorse finanziarie sarà disponibile secondo la nuova PAC 2014-2020.

Gli obiettivi. Il Piano prevede soluzioni migliorative per ridurre l’impatto dei prodotti fitosanitari anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione,n quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica frequentazione e tutte le loro aree a servizio. In linea con i contenuti della direttiva 2009/128/CE e del decreto legislativo n. 150/2012, il Piano si propone di raggiungere i seguenti obiettivi generali, al fi ne di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari:
a) ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità;
b) promuovere l’applicazione della difesa integrata, dell’agricoltura biologica e di altri approcci alternativi;
c) proteggere gli utilizzatori dei prodotti fi tosanitari e la popolazione interessata;
d) tutelare i consumatori;
e) salvaguardare l’ambiente acquatico e le acque potabili;
f) conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi.

Azioni da compiere.  Per il raggiungimento dei citati obiettivi il Piano, in via prioritaria, sarà fondamentale la foramzione su vari livelli degli addetti interessati. Non solo, si tende anche a divulgare le azioni migliori anche alla popolazione, al controllo di tutte le macchine irroratrici , in previsione, incrementare le superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura biologica

Dai ministeri al cittadino. Il PAN è rivolto a molteplici figure, come lo stato italiano attraverso i suoi ministeri, le regioni e le province autonome, i comuni, gli enti pubblici di ricerca, gli enti gestori delle aree Natura 2000 e delle aree naturali protette, gli operatori agricoli e ogni altro utilizzatore di prodotti fitosanitari, i produttori e i distributori di prodotti fitosanitari nonché tutti i soggetti coinvolti chepropongano metodologie e tecniche alternative, i consulenti della difesa fitosanitaria, gli enti gestori delle reti ferroviaria e stradale, tutti gli enti pubblici e privati, comprese le associazioni, che gestiscono aree verdi frequentate dalla popolazione.

Successivamente analizzeremo in modo più approfondito le varie azioni contenute nel piano. 

Leggi anche: Un convegno sulla difesa integrata organizzato da Aboutplants

 

 

La prima puntata di approfondimento del Piano di Azione Nazionale recentemente pubblicato sulla gazzetta ufficiale

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