Italiano English
Download PDF

Horizon 2020: garantire la competitività globale dell'Europa

Per la preparazione e predisposizione del Programma Horizon 2020che diventerà il principale strumento dell'Unione Europea per il finanziamento della ricerca nel periodo 2014–2020, la Commissione Europea ha organizzato anche in Italia, il 28/03/2013, un workshop la cui finalità era di individuare potenziali argomenti di ricerca per futuri bandi riguardanti “la promozione di ambienti sostenibili attraverso una pianificazione territoriale e urbanistica innovativa”.

Il workshop è stato centrato sui seguenti temi:

  • Coesione sociale nelle città

  • Economia delle aree urbane e peri-urbane

  • Governance ambientale urbana

  • Città europee come hub della creatività e dell'innovazione

  • Percorsi a medio e lungo termine dello sviluppo urbano

Questo consentirà, di raccogliere le indicazioni dalle organizzazioni interessate, di proporre argomenti di ricerca agli officer di Bruxelles. Il fine è quello di verificare la misura dell’interesse reale dell’Unione Europea e il conseguente margine di possibilità che gli argomenti stessi possano diventare oggetto di futuri bandi di attuazione del programma Horizon 2020. Nella discussione è passato il concetto direndere il verde urbano non solo un elemento estetico ed ecologico delle città, ma di trasformarlo in un vero e proprio servizio al cittadino. Una città è infatti tanto più vivibile quanto più sa conciliare costruito e natura.

Target e progettazione urbanistica. Gli obiettivi indicati sono quelli di sostenere e incentivare lo sviluppo del verde sostenibile attraverso l’impianto, la diffusione e la gestione di aree per l’arredo urbano, utilizzando piante: a basso impatto allergenico, fonoassorbenti e in grado di massimizzare la trasformazione di CO2 in ossigeno per rigenerare e filtrare l’aria. Rendere le aree urbani più vivibili è possibile mitigando l’inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo) e migliorando in questo modo il microclima delle città. Si mira sempre più a una riduzione delle emissioni urbane, in particolare quelle dovute al traffico stradale. Il tutto non può passare che attraverso il recupero delle aree degradate e riqualificare quelle dismesse in un concetto di mitigazione paesaggistica delle infrastrutture e dei grandi impianti. Solo in questo modo si potranno favorire le relazioni sociali e la coesione delle comunità. Ma serve una n uova visione del verde e un coordinamento tra pubblico e privato affinché sia diffusa una nuova visione della cultura degli spazi verdi, per un cambiamento di qualità del paesaggio urbano. Solo così si può ottenere un miglioramento complessivo della città progettando parchigiardiniaree ricreativevialispazi pedonalipercorsi ciclabilialberate stradali. Sarà necessario sostenere la ricerca concernente il supporto salutare e benefico delle piante nei momenti sociali ad alto impatto emotivo, quali ambiti di medicina terapeutica per le grandi malattie, rieducazione di socialità emarginate e di situazioni di comportamenti alterati della psicologia.

 

 

Presentato il programma europeo per il finanziamento della ricerca a partire dal 2014

contenuto