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Il global change e il tenore proteico dei vegetali

Il metabolismo vegetale. L’aumento dell’anidride carbonica in atmosfera è correlato a una serie di problematiche molto importanti. Anche la vita dei vegetali è influenzata dai livelli di anidride carbonica, molecola necessaria al metabolismo delle piante. Alcuni studi hanno legato questo fenomeno di incremento a una maggiore possibilità di sviluppo delle specie vegetali, proprio perché più CO2 si traduce in più fotosintesi e quindi in maggiore crescita. È stato stimato che le piante C3 e C4, tra le quali frumento, orzo, riso e mais, aumentano la loro crescita fino al 37%. Ma di che tipo di crescita stiamo parlando?
Alcuni effetti “collaterali” si notano a livello microscopico, quali la diminuzione del numero degli stomi per unità di superficie, poiché più CO2 disponibile necessita di meno strutture deputate al suo assorbimento, con una riduzione correlata del consumo idrico.

I nuovi dati. Una recente ricerca pubblicata su Nature, che si è riferita anche agli studi precedenti, mostra come l’aumento dell’anidride carbonica in atmosfera faccia si che le piante diventino meno ricche di alcuni microelementi fondamentali per la vita umana, come il ferro e lo zinco, oltre a mostrare una forte deplezione del tenore proteico. Questo a causa di una riduzione dell’assorbimento di azoto da parte delle piante legata appunto all’incremento dei livelli di carbonio in atmosfera. Il fenomeno inverso viene però osservato nel caso delle leguminose.
Gli scienziati affermano che la CO2 atmosferica supererà il tetto dei 550 ppm al massimo fra 80 anni. Molte colture alimentari porteranno in dote un contenuto di proteine, ferro e zinco ridotti dal 3 al 17% rispetto alle condizioni attuali. È stato analizzato l'impatto delle elevate concentrazioni di CO2 riguardo l’apporto alimentare di questi nutrienti per le popolazioni di 151 paesi utilizzando un modello di disponibilità alimentare pro-capite diviso per sesso ed età, escludendo altri impatti climatici sulla produzione di cibo. I risultati evidenziano che una elevata concentrazione di CO2 porterebbe ad aumentare il numero di persone con carenze di zinco di ulteriori 175 milioni e 122 milioni di persone in più con carenze proteiche. I dati per il ferro indicano che 1,4 miliardi di donne in età fertile e di bambini sotto i 5 anni che si trovano già adesso in paesi con una presenza di problematiche legate all’anemia superiore al 20%, perderebbero ancora il 4% di ferro nella loro dieta. Le regioni a più alto rischio sono l’Asia meridionale e sud-orientale, l’Africa e il Medio Oriente.

Le conclusioni. Questi dati sono stati pubblicati da varie testate giornalistiche, anche non di settore, destando un certo interesse. La questione viene però affrontata in maniera quantomeno parziale poiché ci si interessa esclusivamente del tenore di nutrienti, dimenticando di dire che le produzioni nel prossimo futuro aumenteranno a causa proprio dell’aumento della CO2. Questo chiaramente non va a giustificare o addirittura a considerare positivo il fenomeno, ma serve a chiarire una volta di più che l’argomento è molto complesso, legato a una serie di variabili ancora difficili da quantificare in maniera precisa e che il lavoro degli esperti si sta svolgendo a tutto campo e coinvolge i più svariati settori disciplinari. Un approccio ampio e ragionato è sempre la soluzione migliore per affrontare le complessità. La divulgazione scientifica riguardo l’argomento deve essere chiara e precisa per evitare la disinformazione, una delle piaghe dei nostri giorni.

Fonti:
  • Bahrami, H., De Kok, L. J., Armstrong, R., Fitzgerald, G. J., Bourgault, M., Henty, S., ... & Tausz-Posch, S. (2017). The proportion of nitrate in leaf nitrogen, but not changes in root growth, are associated with decreased grain protein in wheat under elevated [CO2]. Journal of plant physiology, 216, 44-51.
  • Nie, G. Y., Long, S. P., Garcia, R. L., Kimball, B. A., Lamorte, R. L., Pinter Jr, P. J., ... & Webber, A. N. (1995). Effects of free‐air CO2 enrichment on the development of the photosynthetic apparatus in wheat, as indicated by changes in leaf proteins. Plant, Cell & Environment, 18(8), 855-864.
  • Smith, M. R., Golden, C. D., & Myers, S. S. (2017). Potential rise in iron deficiency due to future anthropogenic carbon dioxide emissions. GeoHealth, 1(6), 248-257.
  • Taub, Daniel R., Brian Miller, and Holly Allen. "Effects of elevated CO2 on the protein concentration of food crops: a meta‐analysis." Global Change Biology 14.3 (2008): 565-575.

 

La completezza delle informazioni è fondamentale per comprendere un fenomeno potenzialmente preoccupante

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