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Erosione del suolo: nuova analisi europea

Quando il tasso di perdita di suolo supera il suo tasso di formazione, si genera il fenomeno del degrado dei terreni. Questo processo di erosione sta cambiando il paesaggio e riducendo l'offerta di servizi ambientali. La perdita continua e insostenibile del suolo ha conseguenze per gli ecosistemi naturali, sulla biodiversità, sulla produzione alimentare e sul clima. Questo ha portato l’Unione europea ad adottare una strategia tematica per la protezione del suolo. Contemporaneamente sono partite una serie di iniziative politiche che hanno chiesto valutazioni quantitative dei tassi di erosione del suolo in tutta Europa, tra cui la Politica Agricola Comune, la strategia Europa 2020 e il programma d'azione ambientale.

Gli approcci tramite modellazione sono attualmente utilizzati per valutare l'erosione del suolo e si basano sui principali fattori che causano le perdite, tra cui le precipitazioni, il tipo di terreno e il metodo di gestione. Il modello di erosione più utilizzato è la Revised Universal Soil Loss Equation (RUSLE), che stima la perdita di suolo annuale nel medio-lungo termine ed è in grado di prevedere gli effetti di diversi scenari. Un nuovo studio europeo mira a sviluppare una mappa della perdita di suolo in tutta l'UE, migliorando i fattori di input di RUSLE.

Il modello aggiornato è stato chiamato RUSLE2015. I suoi cinque input sono l’erosività da pioggia, l’erodibilità del suolo, la gestione della copertura, la topografia e le pratiche di supporto. Questi fattori sono stati quantificati con le più recenti serie di dati europei. Tutti gli ingressi sono ad alta risoluzione (100 metri) e precedentemente sottoposti a peer-reviewed.
Gli autori hanno applicato il modello per produrre una mappa di perdita del suolo per l'UE. La mappa ha mostrato che sussiste un tasso di perdita di suolo medio annuo intorno alle 2,46 tonnellate per ettaro, pari a una perdita totale di circa 970 megatonnellate (Mt). Le zone con i più alti tassi comprendono le regioni mediterranee e alpine della Slovenia e dell’Austria occidentale, a causa della elevata intensità di pioggia e dei paesaggi ripidi.

L’analisi spaziale ha anche mostrato i tipi di terreno più soggetti a perdite. I terreni coltivati evidenziano una perdita media annua simile agli incolti, mentre i pascoli hanno tassi significativamente più bassi. Nelle foreste, non è presente quasi nessuna erosione del suolo. I maggiori tassi di perdita di suolo sono stati trovati in zone scarsamente vegetate. La mappa rende evidenti le aree che richiedono particolare attenzione. Gli autori affermano che sono necessarie misure di protezione speciale nel 5,2% delle aree terrestri che soffrono di perdita di suolo grave (oltre 10 t/ha/anno), che contribuiscono al 52% della perdita di suolo totale in Europa, e raccomandano misure quali l'imboschimento o la rivegetazione delle aree con scarsa copertura verde. Altri 14 milioni di ettari (12,7%) di terre arabili attualmente hanno tassi di perdita del suolo superiori a 5 t/ha/anno. In queste aree viene eroso uno strato di almeno 0,4 millimetri ogni anno. Uno dei vantaggi principali della versione aggiornata del modello è la sua capacità di prendere in considerazione gli effetti delle diverse opzioni politiche. Ciò include l'impatto della Good Agricultural and Environmental Condition (GAEC) e i requisiti della politica agricola comune (PAC).

Il GAEC comprende misure obbligatorie di protezione del suolo, tra cui la ridotta lavorazione del terren. Gli autori dicono che la realizzazione della GAEC nei terreni agricoli ha contribuito a ridurre in modo significativo i tassi di perdita di suolo. Dal 2003-2010, ha ridotto l’erosione in tutta l'UE del 9,5%, e di oltre il 20% nelle terre arabili.

Per visualizzare la mappa di perdita di suolo in Europa, visitare il sito: esdac.jrc.ec.europa.eu
Fonte: ec.europa.eu

Uno studio ha Utilizzato software per creare una mappa delle aree più a rischio consente di avere il quadro generale della situazione nel vecchio continente.

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