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Sfruttare le energie rinnovabili sulle Alpi

Obiettivi difficili da raggiungere. Utilizzare energia rinnovabile è fondamentale per mitigare i cambiamenti climatici e garantire un futuro sostenibile al nostro pianeta. La Commissione europea ha stabilito obiettivi ambiziosi per i prossimi anni. Conosciuti come gli obiettivi 20-20-20, l'UE mira ad aumentare la quota di energie rinnovabili ad almeno il 20% del consumo lordo di energia, diminuire le emissioni di gas serra del 20% e aumentare l'efficienza energetica del 20%, entro il 2020.
Le regioni montane possono aiutare nel raggiungimento di questi obiettivi, in quanto possono produrre elevati quantitativi di energia attraverso l'acqua, grazie all'energia solare ed eolica, nonché da fonti bioenergetiche, come gli scarti vegetali e il compost.
Tuttavia, sono anche hotspot di biodiversità e siti di grande bellezza naturale: hanno quindi un grande valore per la salute umana e per la società.
Emerge pertanto un conflitto: l'aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, in contrapposizione al mantenimento del paesaggio naturale.
Al fine di trovare una soluzione che si adatti al problema, i decisori devono analizzare i vantaggi e gli svantaggi dello sviluppo delle energie rinnovabili. Per aiutarli a farlo, ricercatori provenienti da Austria, Italia, Slovenia e Svizzera hanno valutato i compromessi attuabili nella catena montuosa che abbraccia tutti questi paesi: le Alpi.

Conciliare necessità e aspetti ambientali. Hanno basato le loro conclusioni su una revisione completa della letteratura scientifica. Attraverso due turni di ricerche, hanno esaminato diverse fonti energetiche rinnovabili, tra cui l'energia eolica, la biomassa agricola, le celle solari e l'energia geotermica, descrivendo l'impatto sui servizi ecosistemici di ciascuna, sulla base della classificazione internazionale comune di tali servizi.
I servizi ecosistemici che entrano in maggior conflitto con la generazione di energia sono stati quelli di approvvigionamento (prodotti forniti dagli ecosistemi, come cibo e acqua), i servizi di regolazione (ad esempio, qualità dell'aria e regolazione del clima) e i servizi culturali (come le attività ricreative).
I ricercatori forniscono delle raccomandazioni per stemperare il conflitto, misurate per le diverse forme di energia rinnovabile. Ad esempio, considerare i molteplici usi delle biomasse in chiave agricola è la chiave per evitare interferenze. Un esempio potrebbe essere il ridimensionamento degli impianti a biomassa in base alla produzione tradizionale alpina o regolandole sui residui forestali disponibili. Visto che già la maggior parte dei fiumi alpini è alterata dalle attività umane, qualsiasi sviluppo futuro nell'energia idroelettrica non dovrebbe coinvolgere i corsi d'acqua di alto valore ecologico. I cambiamenti di habitat causati dall'utilizzo dell'energia eolica sulle Alpi possono essere più pericolosi rispetto alle zone non montane, quindi l'uso e la compatibilità delle turbine eoliche nella regione incontra diverse contestazioni. I ricercatori mettono in evidenza che le strategie di gestione delle pale eoliche devono essere subordinate a una crescente accettazione sociale. Infine, hanno scoperto che i pannelli solari non hanno avuto un grande impatto sull'ambiente regionale, raccomandando che l'espansione del loro utilizzo sia promossa sulle Alpi.
Per aumentare l'accettazione sociale di tutte le energie rinnovabili è necessaria trasparenza e coinvolgimento di tutte le parti interessate nel processo di pianificazione.
La ricerca conclude affermando l'importanza di uno sviluppo integrato del paesaggio che metta in relazione fra loro conoscenze, esigenze e fattibilità nella concretizzazione delle strategie di gestione.
 
 

Importante integrare le esigenze del territorio e della collettività con le nuove installazioni

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