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La sfida per la conservazione dei servizi ecosistemici

Viviamo in pieno Antropocene, un'epoca in cui le azioni umane, intenzionalmente o accidentalmente, stanno cambiando i naturali processi ecosistemici del pianeta. Mentre alcuni di questi cambiamenti sono graduali, altri portano a sorprendenti, forti e persistenti modificazioni nei regimi ecologici. Tali spostamenti si pongono come sfide per la gestione e la governance ambientali, perché alterano sostanzialmente la disponibilità di servizi ecosistemici. Inoltre, tali cambiamenti sono difficili da prevedere e da invertire. Mentre l'importanza nelle variazioni dei processi ecologici è considerata dalla totalità della comunità scientifica e dall'opinione pubblica molto importante, la varietà di questi cambiamenti è ad oggi poco conosciuta. Solo pochi studi hanno confrontato più cambiamenti di regime, ma si sono sempre concentrati su un sistema specifico, come ad esempio il sistema climatico, agricolo, artico o marino. Alcune ricerche sono riuscite a individuare i driver di queste modifiche negli ecosistemi, come, per esempio, l'alterazione della barriera corallina. Tuttavia, un confronto globale dei driver di cambiamento dei processi ecosistemici non è mai stato intrapreso.

L'aumento della frequenza e dell'intensità dei cambiamenti negli ecosistemi fa ipotizzare un aumento, a monte, delle cause. La maggior parte delle ricerche svolte in questo ambito risulta inadatta per esaminare questa proposta. Gli studi sui cambiamenti si sono generalmente concentrati su modelli teorici, sull'evidenza empirica, o sui potenziali segnali di preallarme. Questi approcci richiedono una conoscenza approfondita della struttura causale del sistema o di dati temporali di elevata qualità.
Una recente ricerca ha cercato di compiere un lavoro di sintesi e confronto fra i vari cambiamenti di regime, lavorando in termini di impatto globale e di opportunità di gestione. Le domandeposte dallo studio sono:
  • quali sono i principali driver dei cambiamenti a livello globale?
  • quali sono i loro effetti sui servizi ecosistemici?
  • cosa si può fare per gestirli o evitarli?
È stato necessario valutare se il continuo cambiamento globale può portare ad ulteriori cambiamenti nei regimi ecologici, o se il potenziale per innescare cambiamenti a cascata è già presente. Questa questione è di centrale importanza per le politiche di gestione.
Per valutare in modo sistematico il rischio globale è stata condotta un'analisi comparativa di 25 tipi generici di cambiamenti di regime in ambiente marino, terrestre e nei sistemi polari, identificando i loro driver, e i conseguenti impatti sui servizi ecosistemici.

I risultati mostrano che le cause dei cambiamenti di regime sono diverse e spesso si co-verificano, il che suggerisce che il continuo cambiamento globale può essere previsto in sincronia con l'aumento del rischio di molteplici variazioni. Inoltre, molti driver sono legati al cambiamento climatico e alla produzione alimentare. La stretta connessione di quest'ultima con la continua espansione delle attività umane rende difficile operare in termini di gestione. Molti cambiamenti di regime possono amplificare i driver degli altri spostamenti, generando un effetto a catena. Tuttavia, la varietà di scale alle quali i driver di cambiamento operano, fornisce ancora delle opportunità di riduzione del rischio. Quindi, anche in assenza di una rapida riduzione dei driver globali, è importante operare scelte intelligenti nell'ambito della mitigazione degli stessi su scala locale e regionale, primo obiettivo per una gestione sostenibile.
 

Uno studio ha lavorato sui driver delle variazioni di regime negli ecosistemi su scala globale e locale

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