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Programmazione ambientale e riduzione dell'inquinamento

I programmi agroambientali (Agri-environment schemes – AES) sono obbligatori a livello nazionale  per la Rural Development Policy (Politica di Sviluppo Rurale) dell'Unione Europea, anche se sono facoltativi per i singoli agricoltori.
Questi programmi sono progettati per incoraggiare gli agricoltori a proteggere e migliorare l'ambiente attraverso uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura.

Un monitoraggio sul campo. Uno studio irlandese ha valutato gli effetti del Programma di Protezione dell'Ambiente Rurale (Rural Environmental Protection Scheme – REPS) iniziato nel 1994 col nome AES Irlanda. Dentro il programma sono comprese varie misure, fra le quali la limitazione del numero di bovini sul terreno per abbassare la quantità di escrementi in modo da rimanere a livelli inferiori di 170 kg di azoto organico per ettaro.
I ricercatori hanno comparato la lisciviazione dei nitrati da appezzamenti intensivamente utilizzati e da appezzamenti REPS in una fattoria irlandese.
L'azienda produce carne di manzo su pascoli permanenti con un terreno argilloso mediamente drenato.
Sono stati presi in esame 15 lotti totali per tre anni; nove ad uso intensivo e sei REPS. In media, nel corso dei 3 anni, il sistema REPS ha previsto un'applicazione di azoto inferiore del 61% e il 19% in meno di animali rispetto al sistema intensivo.
In ogni lotto sono stati prelevati otto campioni di terreno a circa un metro di profondità. Questi sono stati analizzati 53 volte per tre anni consecutivi durante l'inverno per stimare i tassi di lisciviazione dei nitrati.
I loro calcoli hanno considerato il bilancio idrico della fattoria, ovvero la quantità di pioggia che filtra attraverso il terreno meno la quantità che evapora all'aria, oltre al bilancio del'azoto, cioè la somma dell'azoto aggiunto alla terra come fertilizzante e derivato dall'aria al netto della quantità che viene rimossa dalle mucche tramite il foraggiamento e della lisciviazione.

Il confronto tra metodi di gestione. È stata calcolata una lisciviazione molto meno intensa nei lotti REPS. In media 63,1 kg di nitrato/ha dilavati dai lotti intensivi, rispetto ai 17,3 kg/ha dai lotti REPS.
Sono state evidenziate anche sostanziali differenze in base al tipo di coltivazione. Per esempio, negli appezzamenti usati per la coltivazione del fieno da raccolta per la conservazione invernale, i tassi di lisciviazione sono di 63,9 kg/ha per la coltivazione intensiva e di 15 kg/ha per i terreni REPS. Nei terreni non adibiti alla raccolta del foraggio(dove viene anche applicato meno azoto) il nitrato viene lisciviato ai tassi medi di 54,1 kg/ha nei lotti intensivi e di 19.7 kg/ha nei terreni REPS.
Il programma REPS può essere un sistema di allevamento del manzo ecologicamente sostenibile in Irlanda, concludono i ricercatori. Può aiutare la realizzazione di un 'buono stato ecologico' sotto la Direttiva Nitrati, visto che il miglioramento della qualità dell'acqua è una delle maggiori sfide ambientali del Paese, a causa proprio dell'eccessiva presenza di azoto, driver principe dell'eutrofizzazione.
 

L'allevamento bovino intensivo aumenta gli apporti di azoto. La sostenibilità è ancora lontana

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