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La pacciamatura contro l'erosione dopo gli incendi

I paesi europei più colpiti da incendi sono la Spagna, il Portogallo, la Francia,l'Italia e la Grecia.
I dati del 2014 del Corpo Forestale dello stato affermano che in Italia durante il corso dell'anno sono avvenuti 154 incendi che hanno interessato circa 905 ettari di superficie.
Uno studio spagnolo afferma che l'autorità responsabile per la prevenzione e l'intervento degli incendi boschivi ha speso nel 2013 ben 79 milioni di euro.

Il gruppo di lavoro sugli incendi boschivi della Food and Agriculture Organization mette in evidenza come l'aumento di questo fenomeno potrebbe essere in parte determinato dai cambiamenti climatici.
Oltre a una distruzione diretta della biodiversità, i terreni esposti a incendi si rendono più sensibili ai fenomeni di erosione. La semina di specie erbacee dopo gli incendi è un metodo ampiamente utilizzato per stabilizzare il terreno e limitarne l'erosione, anche se ci sono prove limitate circa l'efficacia di questo procedimento.
Il caldo e le precipitazioni che interessano la Spagna nord-occidentale, una regione particolarmente vulnerabile all'erosione, rendono molto adatto questo tipo di approccio, grazie alla rapidità di affermazione di alcuni manti erbosi.

Uno degli altri metodi usati per la stabilizzazione del terreno è l'utilizzazione di coperture pacciamanti.
I ricercatori hanno studiato gli effetti dei due metodi confrontando la sola semina con il sistema combinato semina-pacciamatura (con paglia). Hanno effettuato una prova su una superficie di 350 ettari nella provincia di Ourense distrutta da un incendio nel 2009. L'area è stata divisa in 15 lotti in pendio di misura 22m x 5m ciascuno.
Le due tesi sono state allestite in 5 lotti, mentre altri 5 lotti sono stati lasciati allo stato naturale per effettuare il controllo.
Le parcelle sono state monitorate per due anni registrando dati sulle precipitazioni, sull'erosione e sulle condizioni delle coperture.

La pacciamatura con paglia abbinata alla semina ha ridotto del 93% l'erosione rispetto al terreno di controllo.
La sola semina non ha messo in evidenza risultati migliori rispetto al terreno nudo.
In ogni caso l'affermazione completa dei vegetali si registra circa sei mesi dopo l'incendio. In questo tempo la copertura è aumentata molto più rapidamente col metodo combinato semina-pacciamatura, raggiungendo il 96% alla fine dello studio. Un terzo di questa percentuale è rappresentato dal manto erboso. Per contro, solo il 77% del terreno sul quale è stata effettuata la sola semina è risultato coperto, di questo solo per un quarto da erba.

I risultati di questo studio suggeriscono che combinando semina e pacciamatura si raggiungono risultati migliori nel recupero dei suoli interessati da incendi. Tale intervento protegge in maniera migliore il terreno poiché limita fortemente il ruscellamento dell'acqua piovana riducendo l'erosione e impedendo il trasporto dei semi. I ricercatori affermano che l'efficienza del metodo e il suo basso costo lo rendono il migliore nel consolidamento dei versanti bruciati per tutte le aree che presentano climi simili a quelli della zona che è stata oggetto della sperimentazione.
 
 

Prove effettuate in Francia hanno dimostrato che la combinazione della paglia con il seme incrementa il recupero di suoli interessati da incendi

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