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Giardino in piazza per un giorno

Le foto di questo articolo sono di Fabrizio Sichi. 

Basta un tappeto verde e tutti si sentono più liberi. Se poi il manto viene steso in pieno centro di una città medievale, allora la libertà si trasforma in straordinarietà. È quello che accadrà nella piazza degli ortaggi di Pistoia, il giorno del 23 giugno, nel centro geografico e della vita serale di tanti giovamni, a due passi dal Duomo. Il pavimento in lastroni verrrà ricoperto con un tappeto erboso, e i tanti locali che circondano la piazza si adegueranno per far stare sdraiati i suoi clienti. 
 
Idea progettuale. "Pensare in verde" va ben oltre l’estetica gradevole di uno spazio curato e abbellito da piante e fiori, equivale a contribuire alla socialità, all’eguaglianza sociale possibile nella condivisione e fruizione del bello. Un naturale abbattimento dei muri virtuali dell’egoismo. Dalle basi di questa analisi nasce questo il progetto di alcuni giovani architetti (studo, “Un altro Studio”), che ha ideato la creazione di “Un altro parco in città”.
Con un allestimento molto flash mob, realizzato e smontato in un giorno, grazie alla collaborazione di “Giorgio Tesi Group” e dei proprietari dei locali di Piazzetta dell’Ortaggio.

Città e piante. Già lo scorso anno, a maggio,  l'evento riscosse un successo strepitoso, con la piazzetta piena di persone divertite. L’intento è stato quello di restituire al manto verde la sua funzione sociale, con un trasferimento simbolico del giardino urbano, fuori dai muri che imprigionano spazi verdi. “Pistoia città del verde”, si legge sui grandi cartelli che accolgono chi entra nell’area urbana, mentre si scivola sotto il magnifico orizzonte, ancora così ben leggibile dall’arteria autostradale. Ed è verissimo: per la ben nota e meritata fama delle realtà vivaistiche presenti nella provincia, la città assurge al ruolo di “capitale del vivaismo”. Sperando che il verde nascosto nel centro storico venga presto svelato.
Forse i pistoiesi, abituati alle vaste distese dei vivai, sottostimano un intrigante aspetto urbanistico, della loro città. Perché la patria di Cino, unica nel suo genere, è anche detta la “Città dei giardini segreti”, appellativo attribuitole per i numerosi e poco conosciuti angoli di verde. Spazi pubblici, semi-pubblici e privati, ma celati dietro le alte mura medievali del centro.
Un prezioso patrimonio urbano che potrebbe, con azioni lungimiranti delle amministrazioni comunali, essere rilanciato per diventare uno dei punti cardine di attrattiva pistoiese. Si dipanano, infatti, piccoli gioielli d’architettura del verde, fra ombrose corti privati, negli orti delle curie e dei monasteri presenti nel tessuto urbano, luoghi invisibili e talvolta inaccessibili a molti.
Così con l’iniziativa “[UN]altro parco in città” abbiamo innestato, con un effetto dirompente e fra la quotidianità, il verde in un luogo imprevisto. Le esperienze sensoriali che ogni giardino può offrire, con piante, colori aromi con l’attraversamento, quasi obbligato sul manto erboso, in una situazione anomala e stimolante per i passanti, ha inteso ricordare a tutti, che: una delle caratteristiche peculiari del tessuto urbano di Pistoia, punteggiata com’è da preziosi intimi spazi verdi, non merita l’oblio. Anche se, da tempo immemore, snaturata e imprigionata questa peculiarità potrebbe “ottenere una grazia”. La grazia d’esser liberata, rivalorizzata e presto, per il bene di tutti.

Il 23 giugno, a Pistoia, una piazzetta del centro verrà ricoperta con un tappeto erboso. Quando architetti, vivai e ristoratori collaborano per un'iniziativa di successo.

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