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Un nuovo insetto rischia di essere introdotto in Europa: Agrilus auroguttatus

Agrilus auroguttatus, un coleottero buprestide, è stato ritrovato in California su popolamenti di querce. Conosciuto come una specie nordamericana, originaria probabilmente dell'Arizona, è adesso una seria minaccia per le querce californiane. Vista la vastità e la gravità dell'infestazione registrate, gli esperti EPPO per le misure fitosanitarie hanno aggiunto A. auroguttatus nelle liste di allerta.

Morfologia ed ecologia. Gli adulti sono piccoli (lunghi circa 10 mm e larghi 2 mm) con 6 puntini giallo oro sulle ali anteriori di colore verde scuro e 2 punti sul bordo del torace. Gli adulti sono raramente osservati sugli alberi. Le larve mature sono lunghe circa 18 mm e larghe 3 mm. Sono apode, bianche, con due piccole spine sulla punta dell'addome. Le pupe si ritrovano nella corteccia esterna all'interno di camere pupali. Assomigliano agli adulti, ma sono generalmente di colore bianco. Le uova, larghe circa 1 mm, sono contenute nelle fessure della corteccia, analogamente alle altre specie di Agrilus. Poco si sa circa la biologia dell'insetto; si ritiene possa compiere una generazione all'anno.
  

L'invasione della California. Questo insetto è molto simile a Agrilus coxalis distribuito dal Messico centrale al Guatemala. Nel corso degli anni, diversi autori hanno infatti presentato i due insetti come appartenenti alla stessa specie. Attualmente, sembra accettata la distinzione.
In California, i primi focolai sono stati osservati nel 2004 nella contea di San Diego (Descanso, Guatay, Pine Valley), anche se si sospetta che il parassita sia stato probabilmente presente in queste zone fin dai primi anni del 2000. Tra il 2009 e il 2012 è stato osservato un progressivo spostamento verso il sud dello stato.
A. auroguttatus si ritrova sulle querce e sembra avere una particolare predilezione per le querce rosse. In California, attacca principalmente Q. agrifolia, Q. kelloggii e Q. chrysolepis. Nel suo areale di origine, A. auroguttatus non è considerato come un parassita, anche se recenti indagini condotte nel sud-est dell'Arizona hanno rivelato alcune lesioni su Q. emoryi e Q. hypoleucoides, ma con bassi livelli di infestazione e mortalità quasi assente. Durante studi condotti nel biennio 2008/2009, nessun danno è stato osservato sulle querce “bianche” dell'Arizona, solo raramente su Q. engelmannii in California. Nessuna mortalità è stata osservata su quest'ultima specie.
I sintomi di infestazione sono macchie umide di colore scuro sulla superficie della corteccia, i fori per l'uscita degli adulti a forma di D (con una larghezza di circa 3 mm), e una riduzione del fogliame nella chioma dell'albero. Le larve si alimentano nel floema, soprattutto all'interfaccia con lo xylema formando gallerie dai disegni sinuosi sulla superficie del legno. Dopo diversi anni di infestazione continua, A. auroguttatus può portare a morte la pianta.
In California si stima che dal 2002, l'insetto abbia ucciso oltre 80 000 alberi di quercia su circa 5 000 km2. La zona infestata continua a ingrandirsi di pari passo con la crescita e la diffusione delle popolazioni del fitofago.
 
Preoccupazione in Europa. Gli adulti possono volare ma alcuni esperimenti preliminari hanno dimostrato che non sono in grado di coprire lunghe distanze, se mancano le idonee piante ospiti. Come tutti i tarli del legno, A. auroguttatus può facilmente essere trasportato all'interno di prodotti non trattati immessi in commercio. In generale, si ritiene che l'insetto non attacchi i rami sottili e i piccoli tronchi. Le querce sono tra le specie forestali più importanti nella regione EPPO. Dopo aver osservato i danni subiti dalle querce in California è legittima la preoccupazione riguardo a un probabile arrivo dell'insetto in Europa. Passando parte del suo ciclo vitale all'interno del legno, A. auroguttatus può facilmente sfuggire ad un controllo durante le ispezioni visive. Per il momento, non è stato trovato nessun sistema di trappole sufficientemente efficiente per essere utilizzato nelle indagini sul campo. Il controllo chimico dei tarli del legno è difficile sia in ambienti forestali che in quelli urbani. La maggior parte delle misure adottate per rallentare la diffusione del parassita in California, sono la rimozione delle piante morte e di quelle aggredite (seguite dalla distruzione del materiale infestato) e la richiesta alla popolazione di non movimentare la legna da ardere. Allo stato attuale, non sono disponibili agenti di controllo biologico anche se sono stati identificati alcuni parassitoidi larvali (es. Calosota elongata, Atanycolus simplex) o predatori (Agulla sp.).
Una delle principali fonti di incertezza quando si considera il rischio per la regione EPPO, è la mancanza di dati sulla suscettibilità delle specie di querce europee al fitofago. Le specie di quercia attaccate in California sono coltivate solo a scopo ornamentale nella regione EPPO, ma non si hanno dati sulla loro importanza economica per il settore vivaistico. Inoltre, le più importanti specie di quercia forestali nella regione EPPO, appartengono al gruppo delle “querce bianche” che sono molto raramente attaccate da A. auroguttatus. Tuttavia, deve essere rivolta particolare attenzione a questi tarli del legno alieni, poiché in determinate circostanze possono mostrare un comportamento invasivo e molto aggressivo.
 

Il temibile fitofago delle querce di origine americana inserito nelle liste EPPO

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