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Modifiche sul regime import-export dei vegetali dalla Gran Bretagna

Ad oggi non si sa se a fine del corrente mese di marzo 2019 l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea avverrà con un accordo o senza alcun accordo.
Nel caso in cui questa uscita avvenga senza accordo, da un giorno all'altro e senza preavviso, cambieranno anche le norme fitosanitarie ed il sistema ad oggi vigente non sarà più applicabile agli scambi tra la Gran Bretagna e l'Unione Europea.

I vivaisti che attualmente esportano in Gran Bretagna piante per le quali è sufficiente il passaporto UE dovranno chiedere un certificato per l'export al Servizio Fitosanitario prima di far partire le merci, come per ogni altro paese extra UE.
Per le importazioni dalla gran Bretagna sarà necessario un rilascio di nulla osta all'importazione da parte del Servizio fitosanitario, che applicherà i controlli ad oggi previsti per i Paesi terzi, tra cui controlli su tutte le piante da reimpiantare, alcuni tipi di legno, prodotti in legno o corteccia e tutto il materiale da imballaggio in legno.
Anche i materiali da imballaggio in legno (pallets, casse, scatole, tamburi per cavi, bobine, pagliolo, etc) che si spostano tra la Gran Bretagna e il resto dell'UE dovranno soddisfare gli standard internazionali ISPM15, sottoponendosi a trattamento termico e marcatura.

I dettagli su importazione ed esportazione in uno scenario 'senza accordo' sono reperibili al link .
Invece per i dettagli su varietà vegetali e sementi si può consultare la guida presente su Technical Notice.

Il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana si rende fin da ora disponibile per affrontare insieme al mondo vivaistico tutti gli scenari che si dovessero eventualmente presentare.


Il comunicato ufficiale del Servizio Fitosanitario della Regione Toscana in merito all'ipotesi Brexit senza accordo

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