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Gestione dell’inquinamento: il parere della Lancet Commission

La principale causa al mondo delle morti premature è l’inquinamento. La Lancet Commission on pollution and health ha riunito leader politici, ricercatori e professionisti per individuare i costi economici dell’inquinamento atmosferico, idrico, chimico e del suolo a livello globale.
Analizzando i dati esistenti e quelli emergenti, la Commissione ha rivelato che l'inquinamento apporta un contributo significativo e generalmente sottovalutato riguardo gli oneri globali di gestione delle patologie, in particolare nei paesi con un basso reddito medio. Conseguentemente la Commissione ha stilato sei importanti raccomandazioni per i rappresentati politici (ma anche per tutte le parti interessate) al fine di ottenere un miglioramento nell’efficienza delle strategie di mitigazione e prevenzione dell’inquinamento.

Una preoccupazione globale.
Si stima che l'inquinamento sia responsabile del 16% di tutti i decessi nel mondo. Nei paesi più gravemente colpiti, le malattie legate all'inquinamento riguardano anche oltre il 25% dei decessi. È importante notare che l'inquinamento causa morte soprattutto nelle classi sociali più vulnerabili, infatti quasi il 92% dei decessi si registrano nei paesi a basso reddito e le malattie correlate emergono in numeri più alti tra le minoranze e le comunità più emarginate. Anche i bambini risultano essere particolarmente colpiti dal fenomeno.
Nonostante questi dati, l’attenzione della politica verso il tema è discontinua e le decisioni scarsamente incisive, in particolar modo nei paesi che mostrano le maggiori criticità. Inoltre, gli effetti sulla salute risultano sottostimati anche dal punto di vista economico.
Nei paesi a basso e medio reddito le fonti inquinanti sono rappresentate principalmente da emissioni industriali, traffico veicolare e rilascio nell’ambiente di sostanze tossiche: tutti fattori spesso ignorati dalle politiche di sviluppo delle aree interessate.
I ricercatori osservano che l'inquinamento ha effetti negativi sulla salute umana (ad es. mostrando incrementi per la mortalità legata all'inquinamento), sull'economia (si evidenziano infatti perdite di produttività e aumenti nella spesa sanitaria) e sull'ambiente (riguardando direttamente i cambiamenti climatici e il peggioramento dei servizi ecosistemici).
Tali effetti sono destinati a ingigantirsi all’aumentare dell'inquinamento mondiale. Allo stato attuale l'inquinamento atmosferico, l'inquinamento chimico e l'inquinamento del suolo sono tutti in aumento, soprattutto nei paesi più poveri che mostrano però alti tassi di industrializzazione.

Le idee per il futuro.
La Commissione Lancet ha pubblicato sei raccomandazioni volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a livello mondiale, cercando di porre fine alla negligenza dei responsabili e mobilitandosi per affrontare in maniera concreta questo problema. Queste sono:
  • Rendere la prevenzione dell'inquinamento una priorità a livello nazionale e internazionale, integrandola nei processi di pianificazione delle aree urbane. Per ottenere buoni risultati è necessario stabilire obiettivi a breve e a lungo termine. Gli strumenti migliori potrebbero essere rappresentati da un nuovo concetto di tassazione delle negatività (sul principio del chi inquina paga) accompagnate da agevolazioni per i comportamenti virtuosi.
  • Mobilizzazione dei finanziamenti per la mitigazione dell’inquinamento accompagnati da programmi di controllo per la valutazione dell’efficacia delle misure adottate.
  • Stabilire sistemi di monitoraggio condivisi per l’inquinamento e per i suoi effetti. Questo è uno strumento di valutazione necessario per comprendere l’efficienza dell’adozione di nuovi metodi di gestione, accompagnato dalla creazione di un Osservatorio Globale funzione di archivio e di analisi dei dati. L’Osservatorio risulterà quindi capace di fornire statistiche e verifiche sul raggiungimento degli obiettivi.
  • Creazione di partenariati multisettoriali per il controllo dell'inquinamento. L’adozione del sistema di partnership di ampia portata potrà unire agenzie governative e settore privato funzionando da acceleratore per lo sviluppo di nuove tecnologie.
  • Integrazione della mitigazione dell'inquinamento nei processi di pianificazione per le malattie non trasmissibili. Il contributo dell'inquinamento alle malattie non trasmissibili è particolarmente grande nei paesi in via di sviluppo e ha al momento superato i decessi dovuti a alcool, tabacco e malnutrizione.
  • Favorire la ricerca sulle sostanze inquinanti e sulla loro relazione con lo sviluppo di malattie, permettendo la creazione di mappe di esposizione. Questo faciliterebbe la stima dei costi economici e fornirebbe uno strumento di base per individuare le maggiori criticità legate al problema analizzato.
Le conclusioni. È importante ricordare come la Commissione sottolinei che ridurre l'inquinamento è sia fattibile che economicamente conveniente. Molti paesi ad alto e medio reddito hanno ridotto con successo l'inquinamento evidenziando un contemporaneo aumento del PIL. Inoltre, la mitigazione dell'inquinamento e la prevenzione possono produrre effetti economici significativi: negli USA ogni dollaro investito nei progetti di mitigazione dal 1970 a oggi ha restituito 30 dollari in benefici.
Controllare l’inquinamento significa anche raggiungere gli obiettivi posti da diverse raccomandazioni dell’OMS tra le quali: miglioramento della salute, accesso ad acqua potabile, sostenibilità degli agglomerati urbani e delle comunità, rallentamento degli effetti del cambiamento climatico e protezione del suolo.

Fonte

Diffuse alla fine del 2018 le linee guida per la mitigazione dell’impatto nelle aree urbane. La tutela della salute degli abitanti deve essere una priorità delle politiche condivise.

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