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Il sentiero dell'architettura porta alla foresta

Quando Maurizio Corrado mi ha chiesto di leggere il suo scritto sapevo già che non avrei letto qualcosa di scontato. Pensavo anche che non fosse un’impresa facile scrivere qualcosa di nuovo sul rapporto fra architettura e piante. L’impresa non è facile perché si rischia di oscillare tra affermazioni formali prevalentemente riferite alla letteratura e considerazioni dettate solo dall’esperienza soggettiva. Invece Corrado, già dalle prime pagine, riesce a darci un’immagine nuova del rapporto architettura-pianta, rovesciando il concetto di verde come elemento al servizio dell’architettura. Nella sua visione è l’architettura il servizio. Questo mi ha invogliato a proseguire nella lettura con estrema curiosità e voglia di sapere di più. E la mia curiosità è stata soddisfatta dal testo che mi ha accompagnato in uno dei miei viaggi ispirandomi ancora più curiosità per conoscere l’intima relazione che lega architettura, piante e uomo.

Il libro, affrontando l’universo dei ruoli tra architettura e natura della costruzione del paesaggio urbano e non solo, stimola la capacità di pensare, riflettere e di riconoscere diverse situazioni ambientali che si sono succedute nella storia dell’uomo. L’autore conclude il libro con una proposta in 9 punti che all’ultimo punto, ma non meno importante, ci stimola a cercare la bellezza.

Troviamo poi un’ampia bibliografia (che l’autore definisce “minima”) che stimola il lettore ad approfondire i concetti, pur chiaramente espressi nel testo.


Francesco Ferrini
 

Franco Angeli s.r.l. Milano, pp. 112. € 15,00

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